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Poveri, ma con barche di lusso ed aereo

Mentre i sacrifici imposti dal governo Monti con la manovra economica peseranno in gran parte ancora su quella parte del paese che di fatto sorregge tutto il sistema contributivo (dipendenti pubblici e privati, pensionati), troppo scarso appare lo sforzo per contrastare l’evasione fiscale, vero cancro che consuma rapidamente l’organismo ormai morente della nazione.

Mentre i sacrifici imposti dal governo Monti con la manovra economica peseranno in gran parte ancora su quella parte del paese che di fatto sorregge tutto il sistema contributivo (dipendenti pubblici e privati, pensionati), troppo scarso appare lo sforzo per contrastare l’evasione fiscale, vero cancro che consuma rapidamente l’organismo ormai morente della nazione.

 

Alcuni dati, pubblicati in un articolo de Il sole 24ore, impressionano ed illuminano sulla gravità di un fenomeno, che emerge in tutta la sua enormità come una delle ragioni principali della crisi particolare che l’Italia sta vivendo, all’interno della crisi economica mondiale.

 

Il 42,4% delle barche di lusso (ovvero 42.000 natanti) risultano intestate a contribuenti che dichiarano redditi inferiori ai 20 mila euro l’anno. 188.171 automobili di potenza superiore ai 185 kw sono intestate a contribuenti che guadagnano meno di un operaio metalmeccanico. Sono 518 i possessori di aeromobili, praticamente il 25,7% dei mezzi circolanti, che dichiarano redditi di circa 20 mila euro l’anno.

 

Tra i contribuenti che dichiarano tra i 20 mila e i 50 mila euro l’anno, ovvero una fetta del paese pari a 12 milioni di unità, si nascondono i possessori di 217.334 super-car e 604 proprietari di aerei ed elicotteri. Inutile chiedersi come facciano a mantenere questi costosissimi giocattoli dovendo far fronte alle ingenti spese per bollo, assicurazione e carburante. Le discoteche dichiarano in media meno di 6.000 euro l’anno, i centri benessere meno di 3.200 euro, gli impianti sportivi meno di 1.300 euro, i gioiellieri 16.300 euro, i parrucchieri 12.500, i ristoranti 13.800.

 

Nel 2010 sono state vendute 206 mila auto di lusso del costo superiore ai 103 mila euro, ma nello stesso anno solo 72 mila contribuenti hanno dichiarato redditi sopra i 200 mila euro. L’evasione fiscale in Italia è stimata in 275 miliardi l’anno, più di 10 volte l’importo dell’ultima manovra. Numeri che varrebbero ben più di qualche lacrima di un ministro.

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