Premier Monti, il delirio sul posto fisso a Matrix (VIDEO)
IL POSTO FISSO - A Matrix (non poteva scegliere postribolo peggiore) il premier Monti ha scioccato la platea con le sue parole al vetriolo.
IL POSTO FISSO - A Matrix (non poteva scegliere postribolo peggiore) il premier Monti ha scioccato la platea con le sue parole al vetriolo. Intendiamoci, il suono della sua voce è stato come al solito narcotizzante, ma il messaggio addolcito dalle consuete tecniche ammaliatrici di comunicazione ha un che di spocchioso e miserevole. La frase che più ha suscitato e che continuerà a suscitare indignazione e ira è stata la seguente:"I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso tutta la vita... Del resto, sarebbe una monotonia...". I video in rete che riportavano stralci dell'intervista sono subito stati subissati di commenti che invitavano il primo ministro a informarsi sui requisiti che una banca chiede per concedere un mutuo. In realtà il parruccone bocconiano Monti dovrebbe conoscere molto bene il mondo degli istituti di credito, dato che si è sempre occupato di economia e finanza; tuttavia gli dev'essere sfuggita la condizione sine qua non sarebbe impossibile sedersi a un tavolo per ottenere un prestito anche piccolo, ovvero, un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
IL PAPÀ CHE GARANTISCE - Tuttavia un lavoro fisso non basta più a soddisfare la voracità delle fauci delle banche. Infatti come dimostrato da una recente inchiesta del Fatto Quotidiano, oltre a un solido contratto è necessario avere una persona che garantisca coi propri beni (solitamente un genitore) e un pingue stipendio. Nonostante la giornalista protagonista dell'inchiesta avesse tutte le suddette carte in regola, ha dovuto peregrinare per tre banche prima di trovarne una disposta a trattare per un mutuo. Il risultato ottenuto, però, non è stato all'altezza delle aspettative, perché il finanziamento lo avrebbe strappato su una cifra non superiore ai 100 mila euro, ad onta dei 200 mila richiesti, che a conti fatti per una che cerca casa a Roma sono quisquilie. Considerato che la giornalista ha presentato la propria busta paga di 1 800 euro netti mensili, si può capire come al giorno d'oggi l'accesso al credito sia diventato un miraggio per molti. Dal 2008, anno in cui è scoppiato il bubbone della crisi economica, la povertà sta pian piano inghiottendo una fetta di popolazione sempre più grossa. A quando un'inversione di tendenza?
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