Il Giudice del Tribunale di Milano (IX sezione penale), d.ssa Paola Braggion, ha escluso RTI dal processo contro il fondatore del comitato di volontariato Telefono Antiplagio, Giovanni Panunzio. I fatti risalgono al febbraio del 2006, quando Panunzio pronunciò le seguenti frasi contro Antonio Ricci e Striscia la notizia, a proposito dei ciarlatani pubblicizzati nel Mediavideo di Mediaset: "Bisogna bacchettare anche quelli di Mediaset, di Mediavideo. Bisogna bacchettarli, quelli voi non li bacchettate mai. I maghi di Mediavideo non li toccate mai. Tu sei scorretto, usi due pesi e due misure... Striscia si dimentica di denunciare i ciarlatani appartenenti alla sua parrocchia, pubblicizzati in ben 200 pagine di teletext di Mediaset. Non è azzardato affermare che parte dei compensi degli autori e conduttori di Striscia la notizia deriva dai proventi dei sedicenti maghi". Antonio Ricci e Mediaset denunciarono Giovanni Panunzio per diffamazione (anche se le pagine pubblicitarie di Mediavideo sono davanti agli occhi di tutti), ma il 27 maggio u.s. la querela di RTI, presentata dal procuratore avv. Stefano Longhini, è stata considerata nulla perché non conteneva il fatto, né l'oggetto. Il processo proseguirà il 10 novembre 2010: Giovanni Panunzio, difeso dall'avvocato Stefania Farnetani, dovrà vedersela solo con Antonio Ricci, assistito dall'avv. Salvatore Pino.