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Psicosi 2012. FEMA, strani approviggionamenti di cibo

Da qualche giorno cresce l'allarme in rete in merito alla possibilità di imminenti guerre mondiali, attacchi alieni e catastrofi naturali.

FEMA

Da qualche giorno cresce l'allarme in rete in merito alla possibilità di imminenti guerre mondiali, attacchi alieni e catastrofi naturali. Tutto questo era prevedibile già da tempo. Il famigerato 2012 è già da un paio di anni un grande generatore di ansie collettive, molto spesso nutrite da colossali bufale che però corrono tanto in rete prima di sbattere contro il muro della verità fornita da dati certi e notizie attendibili.

In questi giorni in rete gira la notizia che la FEMA, l'Agenzia Nazionale Statunitense per la gestione  delle Emergenze, avrebbe ordinato più di un miliardo di dollari di cibo disidradatato.  All’inizio di questo mese, la FEMA avrebbe effettuato una richiesta di una fornitura di 3 pasti al giorno per 10 giorni, per 14 milioni di persone. Un totale di 420 milioni di pasti. La notizia, ripetuta nella medesima forma in numerosi siti di informazione e blog, afferma che la FEMA generalmente manterrebbe una riserva di circa 6 milioni di pasti. Data per vera questa informazione, la domanda sarebbe "perché all’improvviso ha bisogno di aumentare la riserva a 420 milioni?".

A quanto pare le ditte che producono cibo disidratato sarebbero in crisi per via dell'enorme commissione ordinata dallo Stato e non sarebbero in grado di gestire gli ordini dei normali ed abituali fornitori.

Altri filmati mostrano un numero enorme di carri armati e materiale bellico statunitense che viene trasportato verso il confine messicano senza ragione. Un altro filmato, da molti smentito, mostra  quelle che sembrerebbero numerosissime bare di plastica, nell'ordine delle 500.000 unità, presso una base militare americana.

Ora, nell'attesa che queste informazioni possano essere verificate o anche smentite se non corrispondono a verità, crediamo che questo eccesso di scoop bellico-catastrofistico-complottisti potrebbe spingere i fruitori di informazioni in rete a dare sempre meno credito a ciò che la rete rende disponibile. Sperando che la tendenza a generare fake e far girare bufale non sia la nuova moda, aspettiamo che fonti ufficiali confermino e giustifichino questo strano comportamento della FEMA.

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