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Rc auto: dal 2010 boom di compagnie fantasma

Nei due ultimi anni il fenomeno delle frodi assicurative si è diffuso sempre di più, forte dei continui aumenti che si sono registrati sulle polizze dell’assicurazione auto e, in generale, su tutte le principali voci di spesa legate alla gestione dell’automobile.

Rc auto: dal 2010 boom di compagnie fantasma

Nei due ultimi anni il fenomeno delle frodi assicurative si è diffuso sempre di più, forte dei continui aumenti che si sono registrati sulle polizze dell’assicurazione auto e, in generale, su tutte le principali voci di spesa legate alla gestione dell’automobile. In particolare, dal 2010 ad oggi l’Isvap, l’istituto con funzioni di vigilanza sulle assicurazioni, ha ricevuto 64 segnalazioni di commercializzazioni irregolari di polizze.

 

Le polizze contraffatte ed emesse da imprese di assicurazione non autorizzate a operare in Italia sono in aumento: è quanto emerge dall’elenco pubblicato dall’Isvap, che dal 2010 ad oggi ha individuato nel nostro Paese 64 compagnie fasulle o non abilitate a esercitare nel nostro Paese, un numero in forte aumento se si pensa che  fra il 2002 e il 2010 ne sono state rilevate 52. In particolare, va a Napoli il triste primato della città italiana dove avviene il maggior numero di truffe: ben una segnalazione su quattro interessa le zone di Napoli e Campania, mentre tutte le altre segnalazioni pervenute all’Isvap riguardano l’intero territorio nazionale.

 

I dati in possesso dell’Isvap documentano un fenomeno in costante crescita già dalla fine del 2011, quando, durante un’audizione al Senato, lo stesso presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini aveva sottolineato la necessità di adottare misure tali da scoraggiare la proliferazione delle assicurazioni fantasma. Le ultime segnalazioni – molte delle quali localizzate nella Regione Campania – raccontano di polizze auto contraffate con marchi di società dal nome simile a compagnie realmente esistenti, ma non autorizzate a commercializzare i loro prodotti nel nostro Paese o addirittura operanti in altri settori d’affari, magari anche all’estero. Molto spesso accade che gli automobilisti si accorgono di essere stati vittima di una truffa quando sono coinvolti a vario titolo in un incidente e scoprono di non aver diritto ad alcun rimborso. Oltre al danno, c’è, poi, anche la beffa di dover pagare sanzioni fino a 3.200 euro, qualora il conducente venga sorpreso a circolare privo dell’assicurazione Rc auto obbligatoria o con una polizza assicurativa contraffatta.

 

L’appello dell’Isvap d’intensificare i controlli, si unisce a quello delle Associazioni dei consumatori e, in particolare, di Federconsumatori, che ricorda come sia, nel contempo, necessario tutelare i cittadini con tariffe più contenute. “Se oggi si arriva ad assicurare un motorino a 1.500 euro, è difficile che le famiglie non cerchino disperatamente polizze più convenienti. – ha detto Rosario Stornaiuolo di Federconsumatori –. È così che a Napoli si è creato il terreno fertile per le commercializzazioni fasulle”.  

 

Risparmiare sulla polizza Rc auto è possibile, senza per forza rivolgersi a compagnie inesistenti o che operano illegalmente sul mercato italiano. Come? Basta abituarsi a confrontare numerosi preventivi di assicurazione alla ricerca dell’offerta più conveniente, anche con l’aiuto di servizi di comparazione on line.

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