Referendum per tagliare gli stipendi dei parlamentari
Gli stipendi dei parlamentari italiani sono i più alti d'Europa, nonostante questo non si riesce a fare in modo che questi compensi astronomici siano tagliati.
La politica italiana non ha mai fatto nulla per abbassare gli stipendi dei Parlamentari italiani, ovviamente non si danno la zappa sui piedi da soli; ci troviamo ad avere la classe politica più pagata d'Europa, che a uno stipendio di tutto rispetto aggiunge anche rimborsi per telefonate, rimborsi di spese di cancellerie, diarie di soggiorno (anche per quei parlamentari che non devono sostenerle vivendo a Roma) che equivalgono al doppio di uno stipendio di un impiegato.
La casta.
E la casta ha fatto tutto quello che era in suo potere per fare in modo che i suoi privilegi non venissero toccati da niente e nessuno; in Sardegna ci si è provato a tagliare le indennità di alcuni politici, i Consiglieri Regionali, attraverso un referendum che con oltre il 90% dei voti favorevoli aveva stabilito il taglio.
Per tutta risposta con un blitz notturno, una votazione segreta di un emendamento, gli stessi consiglieri regionali si sono riassegnati lo stipendio, addirittura più alto di quello che era stato loro tagliato.
Il referendum popolare
Proprio per questo motivo si sono organizzati dei comitati popolari che hanno presentato un referendum, che per essere votato dagli italiani, deve essere voluto dagli italiani stessi.
Per testimoniare il proprio volere gli italiani devono firmare per richiedere il referendum che porterà alle urne la decisione di tagliare o meno gli stipendi della casta politica italiana.
Quando e dove firmare
Le firme si stanno raccogliendo in tutta italia, i comitati organizzano banchetti per la raccolta, ma in quasi tutte le città e i Comuni italiani è possibile dare la propria firma al riguardo negli uffici comunali; spesso le firme vengono raccolte nell'Ufficio Anagrafe e nell'Ufficio di Stato Civile.
Gli orari di raccolta delle firme di solito coincidono con l'apertura degli uffici predisposti al pubblico, quindi basta recarsi presso gli uffici negli orari di apertura del proprio Comune.
Per far si che il referendum sia votabile bisogna raccogliere 500 mila firme; per abolire i privilegi della casta c'è bisogno della firma di tutti noi, c'è bisogno che la nostra voce si levi in alto e faccia capire alla nostra classe politica che ne abbiamo le tasche piene del loro vivere spudoratamente nella ricchezza mangiando sulle nostre spalle.

