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Reggio Calabria. Sussidio di povertá a pericoloso latitante

Dal 2000 fino al 2003 la famiglia del patriarca di una delle cosche più ricche e influenti della ‘Ndrangheta, Pasquale Condello ha percepito un assegno mensile per il mantenimento dei figli minorenni dal Comune di Reggio Calabria.

Dal 2000 fino al 2003 la famiglia del patriarca di una delle cosche più ricche e influenti della ‘Ndrangheta, Pasquale Condello ha percepito un assegno mensile per il mantenimento dei figli minorenni dal Comune di Reggio Calabria. Sia nell’amministrazione del sindaco Italo Falcomatà che quella di Giuseppe Scopelliti, qualcuno non ha vigilato abbastanza. Nel 2008, poco dopo la sua rocambolesca cattura da parte dei carabinieri del ROS, i quali rischiano di dover pagare i danni provocati durante il blitz,  e dello Squadrone Cacciatori, il Tribunale dispone il sequestro di oltre 65 milioni di euro dei beni di Alfredo Ionetti, consuocero di Condello, nelle cui cassette di sicurezza vengono trovati lingotti d’oro, pietre preziose, gioielli e orologi. Reggio Calabria, si conferma terra di paradossi. 

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