Renzi: "Le primarie non sono il Festivalbar: batterò Bersani"
Secondo il rottamatore l'idea di sinistra è quella di Obama, Clinton e Blair. Una sinistra che è stata capace di esser idealista e pragmatica e che non campava di ideologia e che è l'esatto opposto di quella che ha fatto cadere Prodi, ovvero la sinistra radicale.
SOCIAL:
Sulla ricandidatura di Berlusconi e il passo indietro di Alfano, Renzi aggiunge: "Mi ha colpito che Alfano abbia detto che se Berlusconi vorrà candidarsi, lui sarebbe stato il primo a chiederglielo. E’ sbagliato perché è segno che i giovani devono lasciare sempre il passo. Io farò di tutto per far perdere le primarie a Bersani, poi se vincerà sarò il primo ad aiutarlo a vincere le elezioni. Questo è il gioco delle primarie".Le primarie non sono il Festivalbar della politica, ma la presentazione di un progetto in cui i cittadini possono riconoscersi. Il momento di dire cosa si intende fare, poi però quello che si dice va fatto. Usa parole "giovani" come festivalbar per spiegare che le primarie non sono una passerella di vip dall'esito scontato. "Si fanno grandi discorsi ma in Italia siamo solo al 12% di bambini che vanno al nido. L’idea è che queste cose possono essere fatte. Chi è in parlamento da 20 anni ha già fatto quello che doveva, ora tocca a noi". Ma le polemiche sulle posizioni per alcuni troppo di destra del sindaco di Firenze, Renzi dice: "Io di destra? Non lo so. Trovo questo tema secondario. Fare un'operazione come fatto a Firenze riducendo le tasse non è di destra ma un'operazione seria. Di tasse non se ne può più. Con l’Imu abbiamo visto che tutti sono andati a pagare ed è segno che una coscienza civica c'è, però con l'aumento dell'Iva il gettito crolla e questo perché la gente non ce la fa. Noi abbiamo diminuito l'Irpef è di destra o di sinistra? Per me sono tutte cose di una sinistra moderna. Qui non serve partecipare, in politica bisogna vincere". Se le primarie si faranno sarà dunque battaglia vera. Almeno per il momento.

