BRESCIA - Grazie ad un monitoraggio sul traffico di veicoli che portavano i rifiuti all'inceneritore A2A di Brescia si è fatta luce su alcune anomalie. Nonostante il calo di consumi doviti al caldo e alla crisi, non diminuiva il traffico di camion verso l'impianto bresciano. E stato scoperto che alcune ditte erano campane, come la Ve.Ca. Sud Autotrasporti (Caserta) e la F.lli Adiletta (Salerno), nonchè già conosciute per alune operazioni illegali. Si stima che da febbraio a oggi siano arrivate nel termovalorizzatore di A2A circa diecimila tonnellate di rifiuti dalla Campania, ma nessuno sa dire con certezza di quali scorie si tratti. La giunta comunale ha sempre dichiarato che nella città lombarda non sarebbero mai arrivati rifiuti dalla regione Campania e il vicesindaco minacciò di incatenarsi davanti all’inceneritore se soltanto avesse saputo di questa possibilità.