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Roma, manifestazione studenti: la polizia carica - DIRETTA

ROMA - E' partita questa mattina, dalla stazione Tiburtina, la manifestazione che vede la partecipazione di circa 200 studenti.

Roma, manifestazione studenti: la polizia carica - DIRETTA

ROMA - E' partita questa mattina, dalla stazione Tiburtina, la manifestazione che vede la partecipazione di circa 200 studenti. Il corteo è autorizzato dalla Questura fino all'università La Sapienza, coprendo un itinerario lontano dal centro storico di Roma dove, per decisione del sindaco, sono vietati i cortei. Prima di muoversi gli studenti hanno bloccato i bus del capolinea della Stazione Tiburtina provocando la deviazione di numerose linee.

 

ORE 14:50 - La polizia sta facendo uscire i manifestanti dalla stazione uno ad uno.

ORE 11:19 - Secondo le ultime notizie le forze dell'ordine hanno caricato gli studenti che si stavano muovendo in corteo a Roma. I ragazzi avevano prima bloccato dei bus alla stazione Tiburtina e una volta che si sono mossi sono stati bloccati. Dopo avere forzato il cordone delle forze dell'ordine sono stati caricati.

ORE 11:38 - La risposta degli studenti è stata: "Abbiamo tra i 14 e i 20 anni, siamo a volto scoperto e ci impedite di girare liberamente per la città. Prendete a manganellate i minorenni, buffoni". Tutte le vie d'uscita dalla piazza sono presidiate dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Gli studenti, fermi davanti all'ingresso della stazione Tiburtina, hanno acceso alcuni fumogeni.

ORE 11:53 - Nuove cariche delle forze dell'ordine nel cantiere della stazione Tiburtina.

ORE 11:57 - Scontri all'interno del cantiere della stazione Tiburtina. Il gruppo di studenti che aveva forzato le transenne si é schierato all'interno in corteo con le mani alzate e le forze dell'ordine li hanno caricati. Ora gli studenti stanno scavalcando le transenne per tornare nel piazzale.

ORE 12:08 - Ancora tensione tra studenti e forze dell'ordine a Roma dopo le cariche per bloccare un tentativo di corteo non autorizzato. Alcuni manifestanti hanno tentato di occupare il cantiere della stazione Tiburtina e sono stati allontanati con altre cariche. Nell'agitazione un agente è caduto in terra.

ORE 12:12 - Polizia identifica un ragazzo, negozi chiudono le saracinesche - Il gruppo di studenti, in manifestazione non autorizzata alla stazione Tiburtina a Roma, notevolmente diminuito rispetto a questa mattina si è ricompattato dietro allo striscione e ai book bloc davanti al piazzale, continuando a gridare 'vergognà all'indirizzo delle forze ordine che pochi minuti prima hanno inseguito in borghese un ragazzo di 16 anni fermandolo per identificarlo. Il giovane inseguito per il piazzale è stato bloccato all'altezza di alcune bancarelle ed è volata qualche manganellata. Gli esercizi commerciali della zona hanno tutti abbassato le saracinesche.

ORE 12:19 - "Non molleremo!" - Si sono seduti per terra gli studenti dopo gli scontri all'interno del cantiere della stazione Tiburtina. «Non molleremo, non ce ne andremo. Ci riprenderemo la città», dicono gli studenti. Tra loro un 23enne dell'universitá La Sapienza, identificato dopo le cariche. «Mi hanno preso a schiaffi - racconta - perchè dicevano che avevo lanciato qualcosa contro le forze dell'ordine. È assurdo», prosegue mostrando una collanina che si è rotta durante i disordini.

ORE 12:34 - Gli studenti gridano: "Siamo stati sequestrati!" - E' il popolo di Twitter a dare le ultime notizie sulla manifestazione

ORE 12:37 - Alberti (Federazione della Sinitra): Giovani prigioneri della polizia - "Dopo aver impedito agli studenti romani di manifestare, ora la polizia li tieni prigionieri di fronte alla stazione Tiburtina, impedendo a chi vuole di tornare a casa se non sotto identificazione. Si tratta di una grave violazione della libertà personale che riteniamo inaccettabile, così come è inammissibile questa identificazione di massa operata dalle forze dell'ordine". È quanto afferma, in una nota, il portavoce romano della Federazione della Sinistra, Fabio Alberti che in questo momento si trova proprio alla stazione Tiburtina dove sono radunati gli studenti.

ORE 12:40 - Schiuma: "In mezzo agli studenti i soliti 40 enni" - "In mezzo ai pacifici studenti ci sono anche oggi i soliti noti: 30-40enni che fiancheggiano e indirizzano la protesta, assumendone di fatto la regia. Se poi l'intenzione è quella di tornare in centro per qualche scorribanda vandalistica, violando anche l'ordinanza che ne vieta i cortei, allora fa benissimo la questura a ordinare qualche carica di alleggerimento per impedirlo, a tutela dei cittadini e degli stessi studenti che possono liberamente manifestare intorno all'università". Lo dichiara, in una nota, Fabio Sabbatani Schiuma, coordinatore regionale del Movimento per l'Italia con Daniela Santanchè e componente dell'esecutivo romano del PdL.

ORE 12:45 - Zingaretti: "cariche contro studenti sono un errore" - "Le cariche contro gli studenti sono un errore figlio di un altro gravissimo errore. Come abbiamo detto fin dal primo momento, impedire i cortei è una decisione sbagliata e destinata a produrre tensione. Una scelta che si conferma dannosa perché inchioda le Forze dell'Ordine ad una gestione dell'ordine pubblico rigida e muscolare, come del resto dimostrano anche le cariche affrettate di questa mattina e le raccomandazioni preventive inviate ai presidi. Ma anche una deriva sbagliata e insidiosa per l'Italia perché, in un momento drammatico della vita del Paese, accentua la percezione di sordità e afasia delle Istituzioni nei confronti dei giovani e la debolezza totale di una politica incapace di trovare strumenti e idee per interloquire con le istanze e le inquietudine poste dai movimenti. Non ci siamo mai sottratti alle esigenze di garantire l'ordine e al bisogno di colpire i violenti: ma tutto questo non c'entra nulla con quanto avvenuto oggi". È quanto dichiara in una nota Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma.

ORE 12:58 - Proteste da Twitter - "La polizia chiede i nomi degli studenti assenti ai presidi delle scuole" , duri i commenti: "Vergognati stato italiano! Non sai ascoltare,solo manganellare".

ORE 13:00 - La polizia nelle scuole per controllare le assenze - "Man a mano che gli studenti raccontano, apprendiamo che in diversi istituti la polizia è entrata all'interno a controllare le assenze. Una forma di schedatura da regime totalitario, inaccettabile. I costi dell'operazione di stamattina sono elevatissimi". Lo sottolineano in una nota gli Autorganizzati Roma. "E si sono anche rivelati inutili, visto che gli studenti e le studentesse del Virgilio hanno sfilato persino nella emblematica e centralissima via della Conciliazione", aggiungono.

ORE 13:30 - Un ragazzo ferito durante le cariche - "Invitiamo tutti, cittadini e politici, a raggiungerci in piazzale Tiburtino per unirsi a noi alle 15 in una grande Assemblea pubblica". Così gli studenti in piazzale Tiburtino. "La Questura ci ha chiuso qui e non ci fa andare via perché vuole prima identificare tutti e mandare una lettera a casa", aggiungono gli studenti. "Stamattina - dicono - un ragazzo è rimasto ferito durante le cariche".

ORE 13:32 - Giovani comunisti: "No alla militarizzazione" - "Denunciamo con forza il clima di militarizzazione e repressione messo in atto oggi a Roma. Già dalle prime ore della giornata, infatti, davanti alle maggiori scuole della Capitale abbiamo assistito all'identificazione e all'intimidazione di decine di studenti ad opera di appartenenti alle forze dell'ordine. Non possiamo tollerare che le nostre scuole vengano considerate territorio di guerra da presidiare con camionette e agenti in borghese. Non possiamo accettare i continui divieti imposti a tutta la città: dalla limitazione dei cortei al diritto di muoversi liberamente per le nostre strade. Non possiamo accettare le cariche selvagge nei confronti di una manifestazione pacifica composta il larga parte da studenti medi. Alemanno e Berlusconi devono assumersi le proprie responsabilità. Chiediamo con forza le dimissioni del sindaco e del Governo, veri responsabili della crisi che stiamo vivendo e delle politiche repressive che continuiamo a subire. Ci riprenderemo l'agibilità democratica che ci viene negata". Così una nota dei Giovani Comunisti Roma.

ORE 13:43 - Esponenti PD e IDV raggiungono gli studenti - I primi politici hanno accolto l'invito degli studenti e li hanno raggiunti in piazzale Tiburtina per accertarsi della situazione. Tra i primi ad arrivare il consigliere regionale Sel Luigi Nieri, il segretario del Pd di Roma Marco Miccoli e il senatore dell'Idv Stefano Pedica. "Seguiamo con viva preoccupazione le notizie che giungono dalla manifestazione degli studenti. Eravamo stati facili profeti: l'ordinanza del sindaco Alemanno contro i cortei sarebbe stato un boomerang e così puntualmente è avvenuto". È quanto dichiara in una nota l'on. Jean Leonard Touadi (Pd), deputato del Pd ed ex-assessore capitolino alla Sicurezza. "Il provvedimento spinge di fatto le forze dell'ordine ad una gestione muscolare della manifestazione a svantaggio di tutti: degli studenti, molti dei quali minorenni, che subiscono pericolose cariche ed inutili identificazioni, delle stesse forze dell'ordine costrette a lavorare in un ambiente ostile ma, soprattutto, della città, abbandonata al caos e resa nuovamente triste teatro di una tensione sociale che poteva e doveva essere evitata", conclude la nota. "A Tiburtina c'è una situazione difficile. Faccio un appello al Questore affinchè intervenga e sgomberi la piazza in maniera pacifica". Lo afferma Marco Miccoli, consigliere capitolino Pd, a margine della conferenza sull'aggressione avvenuta questa notte in IV Municipio, intervenendo sul il corteo studentesco alla Stazione Tiburtina.

ORE 14:30 - Un padre dei manifestanti appoggia i giovani - "Tra i manifestanti c'é anche mio figlio. Ho visto le immagini sui siti e sono venuto a vedere. Dicono che verranno identificati tutti, non capisco perché debba essere identificato. Io mi opporrò". A parlare è Giuseppe, il papà di uno studente 17enne di un liceo artistico. "Sono dalla parte di mio figlio, lo appoggio - aggiunge l'uomo - oggi ho assistito a una gestione della piazza ridicola. Centinaia di agenti ed elicotteri per alcune decine di studenti. Impediscono ai ragazzi di uscire dalla piazza: questo é sequestro di persona. Ma con quale credibilità si agisce cosí? Perché dovrebbero identificare ragazzini minorenni che non rappresentano nessuna minaccia quando nel Paese ci rappresentanti in odore di crimini ben piú gravi?".

ORE 15:00 - Il corteo si sposta verso la Sapienza - Dopo aver lasciato piazzale Tiburtina gli studenti sono partiti in corteo verso l'universitá La Sapienza. Gli studenti stanno camminando su via Tiburtina bloccando il traffico su una carreggiata. Gli studenti hanno anche acceso fumogeni.

ORE 15:33 - Gli studenti gridano "Roma Libera".

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