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Ronaldo a Francia 98: non fu epilessia ma il cuore

La Francia ha vinto il suo primo mondiale in casa.

La Francia ha vinto il suo primo mondiale in casa. Il Brasile torna a casa frastornato per la sconfitta. Ma sulla scaletta che porta a terra i verdeoro un uomo attira l'attenzione più degli altri. Non solamente perchè si tratta di Ronaldo, il più famoso calciatore al mondo, ma soprattutto a causa del suo evidente incedere barcollante. Questo è dovuto al misterioso malore che lo ha colto alla vigilia della finale di Parigi. Un episodio sul quale tanto si è detto e scritto e che non ha mai smesso di dare adito a fantasie e congetture complottistiche. l'episodio che coinvolse il fenomeno è stato catalogato come attacco epilettico, ma in nessun modo sono state rese note le circostanze dell'accaduto. A 14 anni di distanza prova a far luce, nell'intervista realizzata all'interno del programma "la tribù del calcio", il noto professore di cardiologia Bruno Carù. Osservando la documentazione medica raccolta dal prof. Volpi in Francia, Carù sostiene che a colpire il giocatore sia stato un problema legato alla compressione innaturale del glomo carotideo, piccolo organo responsabile della frequenza cardiaca e della pressione. Questo ha generato le convulsioni che il compagno di nazionale Roberto Carlos ha interpretato come epilessia. Secondo Carù all'ospedale la versione di roberto Carlos è stata frettolosamente riconosciuta come plausibile dai medici che hanno dunque somministrato all'attaccante una forte dose di sedativo per limitare l'epilessia, causandone l'intontimento ben visibile sia in campo durante la finale che alla discesa dall'aereo. L'ennesimo capitolo di una delle vicende più controverse della storia recente del calcio.  

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