RUANDA - Nelle prigioni ruandesi non si può portare cibo ai prigionieri: si può solo depositare denaro sul loro conto presso la prigione. Così il detenuto riceve solo ciò che la prigione decide di dargli. Qualche anno fa il presidente Paul Kagame a Roma ha ricevuto un premio per l’abolizione, nel suo paese, della pena di morte. Ma nel frattempo in Ruanda le persone continuano a sparire, dalle strade, dalle loro case, dalle prigioni. Un metodo per uccidere è macinare una bottiglia di vetro bianco, e mettere la polvere nello zucchero. Il prigioniero prende il suo tè e piano piano si indebolisce. Allora uscirà di prigione e morirà o a casa sua o in qualche ospedale. Altro metodo è inoculare il virus dell’HIV.