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Russia: Udaltsov, leader oppositori, in gravi condizioni

 MOSCA - In Italia si dice che "a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina".

Russia: Udaltsov, leader oppositori, in gravi condizioni

 

MOSCA - In Italia si dice che "a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina". In Russia probabilmente esiste un detto molto simile, che potrebbe perfettamente essere utilizzato per commentare quanto accaduto a Sergey Udaltsov. Chi è costui? Semplicemente uno dei leader dell'opposizione al duo Medvedev-Putin. Uno che, alla guida del Fronte di Sinistra, ha cercato di battersi contro la pseudodittatura in cui la Russia è piombata da quando è salito al potere l'amichetto di Berlusconi. Udaltsov, "per aver attraversato la strada nel punto sbagliato" è stato arrestato il 4 dicembre scorso. Da alloraa ha cominciato uno sciopero della fame per protestare contro l'ingiusta detenzione e l'incredibile mancanza di democrazia nel paese. Nonostante si sapesse dei suoi gravi problemi di salute (soffre di problemi ai reni), la polizia ha impedito che gli venissero fornite cure mediche. Il risultato è che Udaltsov è ora ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di terapia intensiva all'ospedale n. 64 di Mosca.

 

TWITTER - Le immagini di Udaltsov in ospedale sono state scattate dai suoi sostenitori e sono state rapidamente diffuse sul web attraverso Twitter da alcuni attivisti russi per i diritti umani. Oltre a Udaltsov, dagli inizi di dicembre sono state arrestate altre 1600 persone che avevano osato protestare contro la vittoria di Russia Unita alle elezioni. Ricordiamo anche che subito dopo la diffusione dei primi risultati elettorali, oltre 100mila persone si erano riversate nelle strade di Mosca per denunciare broglie e chiedere più democrazia. Amnesty International ha già provato ad organizzare degli eventi per far conoscere a tutti cosa succede in Russia a chi si schiera contro il potere. La speranza, ora, è che la comunità internazionale si mobiliti e soprattutto che Udalstov non faccia la stessa fine di tante altre persone per bene che hanno perso la vita nelle prigioni russe solo perchè si erano permesse di denunciare il malcostume e la corruzione che caratterizzano il "regno" di Putin.

 

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