Sardegna, Equitalia ferma scuolabus: 40 alunni lasciati a piedi
Vicenda ai limiti del paradossale quella che ha visto protagonisti alcuni bambini di Villagrande, in Sardegna. Circa 40 i piccoli che stavano raggiungendo la scuola a bordo dello scuolabus fornito dal Comune. All'improvviso, un posto di blocco, i controlli e gli scolari appiedati. Motivo? Una cartella esattoriale del 2001.
Equitalia colpisce ancora. Stavolta lo fa in Sardegna, nella provincia dell'Ogliastra, a Villagrande, paesino di poco più di 3000 anime. Venerdì scorso, circa 40 bambini si trovavano sullo scuolabus del Comune diretto verso la scuola. Ma un posto di blocco ha fermato la loro corsa. I documenti del mezzo, infatti, non erano in regola: revisione scaduta nel mese di maggio. E oltretutto, è scattato il sequestro dell'autobus a causa di una cartella esattoriale non pagata dal Comune, risalente nientemeno che al 2001, ovvero ad undici anni fa. Subito, il classico pulmino giallo che ha portato a scuola generazioni di studenti è stato svuotato. E i bambini, dunque, non hanno potuto far altro che rimanere appiedati. Immediata la chiamata ai rispettivi genitori, che si sono adoperati per coprire il tratto di strada "sequestrato".
Il Comune, dal canto suo, ha emesso un comunicato sul proprio sito ufficiale: "Si informano tutti gli interessati che il servizio scuolabus, fino a nuovo avviso, non potrà essere erogato per problemi tecnici, il servizio riprenderà regolarmente non appena il problema verrà risolto". Non è difficile prevedere che, almeno per quest'anno scolastico ormai giunto alla conclusione, i 40 scolari non potranno più salire sul loro autobus. Una vicenda ai limiti del paradosso. Ancora più assurdo il fatto che a farne le spese siano stati dei bambini.

