Sarkozy non sa più a che santo votarsi
In occasione del seicentesimo anniversario dalla nascita di Giovanna d'Arco, il presidente Nikolas Sarkozy ha deciso di fare visita alla santa per renderle omaggio e forse anche per chiederle la grazia di una vittoria alle prossime elezioni consapevole del brusco calo di popolarità avuto nell'ultimo anno.
In occasione del seicentesimo anniversario dalla nascita di Giovanna d'Arco, il presidente Nikolas Sarkozy ha deciso di fare visita alla santa per renderle omaggio e forse anche per chiederle la grazia di una vittoria alle prossime elezioni consapevole del brusco calo di popolarità avuto nell'ultimo anno. Molti in Francia hanno interpretato il gesto dell'attuale presidente, a quattro mesi dalle nuove elezioni, come un tentativo di rivalsa sugli elettori di estrema destra più che come un gesto di rispetto nei confronti della santa guerriera. Qualche tempo fa, infatti, in una conferenza stampa tenutasi nella città francese di Domrémy (luogo di nascita di Giovanna D'Arco) Sarkozy aveva tenuto a sottolineare la necessità di difendere l'eroina medioevale come simbolo di unità della nazione francese al contrario di "coloro i quali la usano come un simbolo di divisone", facendo un ovvio riferimento al partito del Front National francese che per anni ha usato Giovanna D'Arco come emblema: ricordiamo l'annuale marcia anti-immigrazione che si conclude ogni primo di maggio con una corsa ai piedi della staua equestre della santa in Place des Pyramides a Parigi. La replica di LePen alla visita di Sarkozy non lascia dubbi quando afferma che "il suo non è , in relatà, un tributo alla santa, ma un tributo ai dividendi elettorali che spera di sottrarre al suo partito" con ovvio riferimento alle prossime elezioni. La querelle tra i due sembra essere solo un assaggio del clima caldo che aspetta i francesi in vista dell'elezione del loro prossimo presidente.
-
Ultimi articoli
-
Articoli più visti


