Scandalo finanziario: alla JPMorgan le perdite aumentano ancora
A una settimana dall'annuncio del Chief Executive Officer, Jamie Dimon, riguardante la perdita di ben due miliardi di dollari non solo il calo è aumentato velocemente ad un valore di tre miliardi di dollari, ma in più gli analisti lanciano una vera e propria bomba la perdita potrebbe anche raddoppiare salendo verso i quattro miliardi di dollari.
Il team di analisti che sta valutando i danni dovuti, possibili o probabili, al "buco" di 2,3 miliardi di dollari, annunciato qualche settimana fa, hanno affermato che ciò che emerge dal loro studio è che non solo il "buco" è salito a ben tre miliardi di dollari, ma che continua a crescere ed aumentare, affermano che potrebbe anche raggiungere i quattro miliardi di dollari, un'ascesa che fa tremare la finanza mondiale.
Questi aumenti sono dovuti alle mosse di "risposta" degli hedge fund e di altri investitori ai danni della JPM; il fattore più allarmante e che genera più preoccupazione è l'improvviso silenzio da parte dei portavoce della banca che si sono rifiutati di commentare questa indiscrezione. Lo stesso Dimon ha palesemente dichiarato che l'ammontare esatto delle perdite non è identificabile proprio per la sua continua volatilità. Per quanto la salute del colosso della finanza non sia ancora stata intaccata da queste maxi perdite, il rischio maggiore si propone sull'erogazione dei dividendi futuri e sul blasone della società.
La precedente perdita di due miliardi è stata seguita dalle scuse pubbliche di Dimon e dalla promessa del taglio del 50% dei bonus e il licenziamento in tronco per i tre responsabili diretti. Il "buco" è stato mal digerito dagli azionisti, con uno scivolone sull'azionario di oltre il 15% che evidentemente non accenna ad arrestarsi.
Non è ancora chiaro fra l'altro la modalità in cui sono andati bruciati gli oltre due miliardi di dollari, la risposta ufficiale fu che la banca faceva trading per riparasi dai rischi finanziari dovuti alla crisi.
Ad indagare è niente meno che l'Fbi il cui direttore Robert Mueller ha dato conferma dell'apertura dell'indagine preliminare nei giorni scorsi, indagine che si concentrerà su diverse linee possibili, comprese le pratiche contabili della JPM; a quanto si apprende gli Stati Uniti e le autorità di regolamentazione britanniche erano state a guardare le attività commerciali della banca visto la presenza di movimenti di investimento piuttosto ingenti al punto d'aver creato una distorsione nel mercato, movimenti che coinvolgono operazioni complesse nel piano azionario. A questo punto oramai possiamo segnare un nuovo passaggio nella storia della finanza: Il Caso JPMorgan

