Scimmia birmana creduta estinta, filmata e fotografata
Una scimmia creduta estinta, cacciata per la sua carne, il rinopiteco di Stryker, nativa del Myanmar e di cui l'unico esemplare mai trovato era stato intercettato dal Fauna and Flora International, ucciso da un cacciatore, è stata fotografata e filmata nel suo habitat.
Una scimmia creduta estinta, cacciata per la sua carne, il rinopiteco di Stryker, nativa del Myanmar e di cui l'unico esemplare mai trovato era stato intercettato dal Fauna and Flora International, ucciso da un cacciatore, è stata fotografata e filmata nel suo habitat. Questa delicata e rara scimmia viene anche chiamata mey nwoah, scimmia dal naso in sù; nei periodi di pioggia proprio a causa della conformazione del suo naso con le narici verso l'alto, l'animale sotto la pioggia tiene il capo rivolto verso il basso e stretto tra le ginocchia, l'acqua infatti entrando nel naso causa ripetuti starnuti, è per questo che viene anche chiamata scimmia starnutatrice. Diverse associazioni ambientaliste, tra cui Fauna & Flora International (Ffi), Biodiversity And Nature Conservation Association (Banca) e People Resources and Conservation Foundation (Prcf) hanno piazzato all'interno della foresta birmana una serie di trappole fotografiche, attraverso le quali sì è riuscito a catturare l'animale, che sino ad oggi non era mai stato individuato. Le foto scattate provengono dalle foreste dello stato birmano di Kachin al confine con la Cina. Grazie a questa nuova scoperta sarà possibile osservare l'habitat e le abitudini di questi schivi animali e tentare di salvarli dall'estinzione. Gli animali sono a rischio per la caccia e le trappole; fino a poco tempo fa la caccia a questi animali era per la sussistenza delle popolazioni locali, ma presto, come sempre accade, la caccia si è trasformata in bracconaggio mettendo seriamente a rischio questa specie. Le foreste in cui vive il rinopiteco di Stryker nella zona del Myanmar è il territorio col più alto tasso di deforestazione, tra il 1990 e il 2010, il Myanmar ha perso 19% della sua copertura forestale, circa 7.445.000 ettari. In questa zona ricchissima di biodiversità le trappole fotografiche hanno individuato altri animali rari, come il panda rosso, il takin, il gatto marmorizzato rosso, rare specie di fagiani e l'orso malese. L'intervento umano individua le complessità e la ricchezza di una natura in pericolo, in un precario equilibrio fatto di sistemi che non andrebbero mai violati, laddove i danni sono sempre causati dall'incoscienza. Nel sito del National Geographic, è visibile una galleria fotografica dell'animale.
http://www.salvaleforeste.it/201201181638/filmata-scimmia-birmana-ritenuta-estinta.html
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Commenti
sempre bellissimi i tuoi articoli..