Sciopero dei trasporti, 12 dicembre: tutte le informazioni
''A sostegno delle richieste di modifica della manovra economica del governo, lunedi' 12 dicembre sciopero di 3 ore nei trasporti''.
''A sostegno delle richieste di modifica della manovra economica del governo, lunedi' 12 dicembre sciopero di 3 ore nei trasporti''. Lo riferiscono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti spiegando che sono escluse le attivita' di trasporto pubblico essenziale, sottoposte alla regolamentazione della legge sullo sciopero. ''Lo sciopero non si effettua – sottolineano Filt, Fit e Uilt – nel trasporto aereo, nel trasporto pubblico locale, ferroviario e marittimo. Sono escluse anche le attivita' di soccorso stradale e dell'Anas. Aderisce alla protesta di tre 3 ore il personale dei porti, delle autostrade, dell'autonoleggio, del trasporto merci e della logistica, delle autoscuole e pratiche automobilistiche, del trasporto funebre e degli impianti a fune''.
''Le modalita' dello sciopero – spiegano infine le federazioni sindacali dei trasporti – sono stabilite a livello locale''.
Sarà sciopero anche per musica, teatro, cinema e produzione culturale, lunedì 12 dicembre. Lo hanno proclamato, per l'intero turno, le Segreterie Nazionali di SLC-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, «a sostegno della mobilitazione proclamata da Cgil, Cisl e Uil per affrontare i problemi derivanti dalla manovra del Governo Monti e per chiedere i necessari cambiamenti».
Sciopero anche in Rai. I sei sindacati del personale non giornalistico della Rai (Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl-Telecomunicazioni, Snater e Libersind) hanno proclamato uno sciopero generale per il 22 dicembre prossimo contro le misure di risanamento approvate dal cda la settimana scorsa. «La manovra approvata dal Governo - affermano in una nota i segretari generali di Fp-Cgil, Fp-Cisl, UIl-Fpl e Uil-Pa, Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili - è fortemente iniqua per lavoratori dipendenti e pensionati e sconta l'inaccettabile assenza di confronto con le parti sociali».
I sindacati chiedono un confronto con il Governo e con i partiti politici per una riforma della previdenza «che non sia scaricata sulle spalle di lavoratori e pensionati» e per la definizione di «misure che colpiscano l'evasione e i grandi patrimoni» insieme a una riforma fiscale «che alleggerisca la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e da pensione».
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