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Senato: via alla fiducia sul processo lungo

ROMA - Ma quanta fiducia.

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ROMA - Ma quanta fiducia. Un record di fiducia. Un provvedimento che all'estero del tutto eccezionale in Italia è pressoché la regola. Così il Senato ancora una volta approva la fiducia per il processo lungo. Il ddl prevede anche l'inapplicabilità del giudizio abbreviato per alcuni reati e fin qui va anche bene. Ma a creare lo scontro in un' aula semi vuota sono state alcune norme introdotte a iter già avviato. Le norme prevedono che le sentene pregresse non abbiano più valore di prova e il difensore ha la facoltà davanti al giudice di interrogare o fare interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico. Questo è stato visto come un sistema per far allungare il processo e giungere così alla prescrizione. Guarda caso potrebbe beneficiarne propio Silvio Berlusconi. L'Idv ha protestato in aula anche con alcuni cartelli con su scritto "Ladri di giustizia". Il Consiglio superiore della magistratura si dice fortemente preoccupato per il voto di fiducia e per un provvedimento che va in direzione opposta rispetto all'Europa. Le posizioni del Csm sono molto critiche, si sta infatti lavorando ai processi per cercare di accorciarli non di allungarli. Leggi ad personam ed arroganza, questo il leit motiv di quanto si dicono contrari alle nuove iniziative di questo governo. Contro corrente come è ovvio Maurizio Gasparri che dice tra l'altro: "... un provvedimento in cui crediamo".

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