Servizio Civile 2012: 18 mila persone bloccate
MILANO – La decisione del Tribunale del Lavoro di Milano blocca le partenze per il servizio civile 2012 per 18 mila volontari: 18 mila persone che hanno lasciato il proprio posto di lavoro o rinunciato ad opportunità.
MILANO – La decisione del Tribunale del Lavoro di Milano blocca le partenze per il servizio civile 2012 per 18 mila volontari: 18 mila persone che hanno lasciato il proprio posto di lavoro o rinunciato ad opportunità. 18 mila persone che hanno disdetto canoni di locazione, hanno traslocato i propri effetti personali in previsione di mesi di lavoro in un’altra città o in un altro Paese. 18 mila persone che hanno fatto vaccinazioni, richiesto un passaporto o un visto. Tutto questo dopo la sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano che ha dato ragione a Shahzad Syed, escluso dai bandi perché cittadino pachistano.
«Gli effetti sono allucinanti»: così si esprime Claudio Di Blasi, presidente dell’Associazione Mosaico, che cura la gestione del servizio civile per 170 tra enti pubblici e onlus in Lombardia. «Diciottomila ragazzi che erano già pronti per lavorare, dalla sera alla mattina si ritrovano disoccupati. Con loro, finiscono in enorme difficoltà tante cooperative, tanti comuni, tante realtà che fanno assistenza ad anziani e disabili: saranno gli ultimi e i bisognosi a pagare, restando senza una basilare assistenza. Nel frattempo, abbiamo ragazzi che si sono già licenziati da un posto di lavoro precario per provare questa esperienza: ci stanno chiamando, si ritrovano senza niente in mano e non sanno che fare».
Il desiderio dei volontari di partecipare al programma non si arresta davanti a questo ostacolo: è stata creata una petizione online e vengono raccolte adesioni su Facebook. Il ministero per la Cooperazione internazionale e l'integrazione ha deciso di presentare ricorso, con la speranza di una sospensione della sentenza. In ogni caso, saranno necessari almeno mesi prima che il Tribunale si pronunci.
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