Servizio civile 2012: su Facebook la rabbia per il blocco
ROMA - La decisione del Tribunale di Milano di bloccare la partenza del Servizio civile nazionale 2012 ha mandato su tutte le furie le migliaia di giovani che avevano già vinto i bandi e si preparavano a cominciare questa nuova avventura.
ROMA - La decisione del Tribunale di Milano di bloccare la partenza del Servizio civile nazionale 2012 ha mandato su tutte le furie le migliaia di giovani che avevano già vinto i bandi e si preparavano a cominciare questa nuova avventura. I giudici milanesi avevano bloccato il bando di reclutamento perchè "discriminatorio": non prevedeva, infatti, la possibilità che al Servizio civile nazionale potessero partecipare anche cittadini non italiani. Per questo è stato ordinato di bloccare tutto e rivedere quanto prima il bando, in modo che preveda anche la partecipazione dei cittadini comunitari.
FACEBOOK - La protesta dei 18 mila ragazzi e ragazze che avrebbero dovuto svolgere il Servizio civile è scoppiata innanzitutto sui social networks. Su Facebook, ad esempio, si sta organizzando una mega manifestazione per il primo febbraio: dalle 10 alle 17 (il luogo ancora non è stato deciso), tutti in piazza per chiedere chiarimenti e soprattutto lo sblocco della situazione. Dai commenti presenti sulla pagina Facebook dell'iniziativa, fa molto discutere il fatto che il ministro Riccardi non si sia ancora espresso per prendere una posizione sulla vicenda. Inoltre, è stato creato un sito internet, www.petizionepubblica.it, su cui è possibile firmare una petizione, appunto, che porti alla partenza del Servizio civile.
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