Nel 1997 Vittorio Sgarbi durante la sua trasmissione quotidiana, "Sgarbi Quotidiano", in onda su canale 5 ad ora di pranzo, insultò a più riprese il Pm di Udine, Raffaele Tito. Oggi la Corte d'Appello di Venezia ha condannato il noto politico italiano a pagare 110 mila euro per le frasi ingiuriose. La Corte ha inoltre stabilito anche un risarcimento di 15 mila euro a titolo di rimborso spese legali. Dal punto di vista penale, il reato di diffamazione è già finito in prescrizione. Probabile il ricorso in Cassazione.