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Siccità possibile crisi alimentare globale

Persino il Mississippi cede! Negli Stati Uniti la siccità in corso è arrivata a far restringere e abbassare le acque di quello che è, insieme ai suoi affluenti, il bacino idrico più grande del Nord America ed il terzo nel mondo. La siccità non risparmia nemmeno l'Italia, dove in Toscana ed in Veneto si teme il peggio per l'agricoltura e non solo.

Siccità possibile crisi alimentare globale

Italia: E’ allarme siccità nei campi della Toscana e non solo. Non piove da ormai quattro mesi, ed il caldo torrido dell’ultimo mese e mezzo sta mettendo in crisi le colture estive. Era prevedibile – sottolinea la Cia Toscana - ed è arrivata la grande sete per l’agricoltura regionale. Un mix terrificante per i nostri campi, fra l’assenza di piogge e le temperature elevate. Danni enormi che non risparmiano nessun settore: dall’orto frutta all’olivicoltura, dalla vite al mais, alle foraggere. Particolarmente preoccupante è la situazione dell’intera zootecnia, negli allevamenti si registrano forti cali di produzione ed aumento dei costi per assicurare la qualità del latte e della carne. Il pomodoro da industria è già la produzione più danneggiata: si calcola – spiega la Cia Toscana -  una perdita di produzione dal 20 al 30% e anche per la qualità ci sono forti preoccupazioni. 

La pioggia è attesa da mesi nelle campagne italiane dove in molte zone la siccità ha provocato perdite per 400 milioni di euro con decine di migliaia di ettari di granoturco bruciati. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti in occasione dell'arrivo di una ondata di maltempo in Italia con pioggia e temporali, nell'evidenziare che aree di difficoltà si trovano al nord, al centro e al sud Italia. «L'arrivo della pioggia - sottolinea la Coldiretti - è importante, ma per essere utile deve cadere in modo costante e leggero mentre i forti temporali, soprattutto se accompagnati da grandine, provocano gravi danni alle colture». 

Il Veneto non è da meno, ed i danni non ancora calcolati, pur in presenza di acqua, frutto anche dei risparmi avvenuti nei mesi scorsi per via delle ordinanze regionali, assistiamo ad una siccità che sta provocando enormi danni all’agricoltura. L’acqua adesso c’e', ma, anche di fronte al grande sforzo dei Consorzi di bonifica nel garantire delle infrastrutture irrigue efficienti per distribuire l’acqua su circa 600.000 ettari in tutto il Veneto, le colture soffrono. La denuncia arriva dall’Unione Veneta Bonifiche (Uvb) il cui presidente, Giuseppe Romano, sottolinea: ”Stiamo assistendo a gravi danni, anche in aree dove storicamente l’irrigazione non veniva fatta per via della tipologia di terreno che portava le aziende a non irrigare o irrigare poco. In queste situazioni, che non fanno altro che evidenziare i cambiamenti climatici in atto, bisogna cominciare a pensare a delle nuove infrastrutture irrigue nella bassa pianura”

 A tutto questo bisogna aggiungere l'inevitabile incremento dei prezzi: «Poichè gli Usa - riferisce la Coldiretti - producono la metà delle esportazioni mondiali di granoturco e soia si sta registrando una impennata dei prezzi mondiali delle materie prime agricole che hanno raggiunto prezzi da record storico al Chicago Board of Trade. Gli effetti cominciano a farsi sentire anche in Italia dove - conclude la Coldiretti - sono in aumento le quotazioni di grano, mais e soia nelle borse merci».

 

Usa: Il Mississippi è ai minimi storici. Ora i suoi 3780 km sono chiazzati da banchi di sabbia, un satellite della Nasa ha fotografato il dramma, dopo le alluvioni dell'aprile 2011 nei pressi del Missouri e dell'Arkansas, il fiume era cinque km più largo. E' stato mobilitato l'esercito per mantenere il più possibile l'operatività di attracchi e di navigazione. La siccità che imperversa negli Stati Uniti potrebbe scatenare una crisi alimentare globale, i prezzi di grano e soia sono schizzati superando il record toccato nel biennio 2007/2008.

”Siamo in questa attività da più di trent'anni e questo è di gran lunga il più serio problema meteorologico e di fornitura che ho mai visto. Non e’ neanche paragonabile al 2007-2008” affermano degli analisti, secondo quanto riporta il Financial Times. Secondo i dati del governo americano, i raccolti di granturco in ”buona o eccellente” forma sono il 31%, in calo rispetto al 40% della scorsa settimana.

L'ultimo bollettino rilasciato dal Servizio Meteorologico Nazionale di giovedì, prevede sempre più caldo e nessuna precipitazione. 

Già moltissimi sono gli agricoltori che stanno guardando le loro colture bruciare al punto di non ritorno: "E' davvero una crisi" ha detto il governatore dell'Illinois, Pat Quinn dopo aver visitato le aziende agricole devastate nella parte meridionale dello stato. "Ha il potenziale per essere la peggiore siccità che abbiamo mai avuto in Arkansas - ha parlare sta volta il segretario di stato dell'agricoltura, Buth Calhoun - Si sta rivelando estremamente dannoso per la nostra economia".

Ciò che rende il tutto molto particolare è l'ampiezza delle zone colpite, ossia il 50% degli Stati Uniti, dalla California all'Arkansas, al Texas e al Nord Dakota, il Colorado e il Kansas, 

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