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Sicilia bloccata. Un primo bilancio delle proteste

La serrata in Sicilia è iniziata ieri, 16 gennaio 2012, e proseguirà fino almeno a venerdì 20.

La serrata in Sicilia è iniziata ieri, 16 gennaio 2012, e proseguirà fino almeno a venerdì 20. L'iniziativa portata avanti da autotrasportatori, pescatori, braccianti agricoli, operai e lavoratori di diversa estrazione e settore produttivo ha trovato amplissima adesione già nella sua prima giornata, portando numerosi disagi al traffico stradale e autostradale. Su tutto il territorio regionale, molti presìdi di mezzi pesanti bloccano la circolazione, mentre la distribuzione di carburante ha subito forti rallentamenti: su gran parte dell'isola i distributori sono quasi "a secco" e lunghissime code per i rifornimenti vengono segnalate a Trapani e Palermo città. La mobilitazione ha coinvolto anche i poli chimici e petroliferi della Sicilia.

 I presìdi hanno bloccato i veicoli commerciali e industriali, lasciando passare le automobili private, che hanno naturalmente subito qualche disagio. Ma le tensioni, considerata la portata dei blocchi, sono state limitate: qualche disordine ieri a Gela, con alcune vetrine infrante, e un ferito a Lentini nella prima mattinata di oggi, quando un trentaduenne ha tentato di forzare i blocchi ed ha accoltellato al volto uno dei manifestanti, procurandogli una ferita guaribile in 25 giorni.

 I maggiori disagi alla circolazione nella parte orientale dell'isola, ieri, si sono avuti sulla SS 624 Palermo-Sciacca, mentre sul versante opposto ci sono stati forti rallentamenti a Modica, nel Polo Commerciale, oltre che a Scicli, Donnalucata e Arizza. I porti sono stati bloccati a Pozzallo, Messina Tremestieri e Palermo, mentre a Gela è stato difficile raggiungere sia la città sia la raffineria. 

 La serrata ha superato già ieri i confini dello Stretto: anche gli autotrasportatori calabresi hanno organizzato presìdi e blocchi da Catanzaro a Reggio Calabria, coinvolgendo sia l'autostrada A1 sia gli imbarchi per la Sicilia. Sulla SS 280 che collega Lamezia Terme all'aeroporto si sono registrati i disagi più rilevanti e questa mattina, alle 10, una rappresentanza degli autotrasportatori ha incontrato il Prefetto.

 Dopo il silenzio assoluto di ieri, oggi i media nazionali hanno iniziato a dare qualche notizia sulle proteste siciliane, pur se in maniera molto concisa e generale. Servizio Pubblico, la trasmissione di Michele Santoro, sembra abbia inviato un giornalista sull'isola, mentre dal versante politico solo Beppe Grillo ha accennato alla vicenda. Continueremo qui a seguire l'evolversi della mobilitazione, nella speranza che anche i mezzi d'informazione ufficiali e più diffusi diano la giusta attenzione a un popolo che la richiede con forza.

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