In una Calabria flagellata dai disagi e in una Sicilia che vive condizioni altrettanto difficili, rimbombano violentemente le pesanti parole che indicano la costruzione del Ponte Sullo Stretto come un'opera necessaria per il rilancio dell'economia locale.Senza essere inficiati nei ragionamenti da ideologie o da populismo, si può convenire sull'assurdità di tali esternazioni.

Il decreto SalvaItalia ha avuto come sicuro effetto una serie di proteste che hanno spesso valicato il confine dell'illegalità e riportato alla memoria precedenti non esattamente tranquillizzanti, come il Cile di Allende messo in ginocchio dai camionisti in preparazione del golpe di Pinochet. 

Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio, ancora una volta, come già successo in passato, il Centro di Accoglienza Padre Nostro è stato vittima di atti vandalici per mano di ignoti.

La protesta dei Forconi in Sicilia continua alleggerita ed andrà avanti almeno fino al 25 gennaio prossimo, termine consentito ai manifestanti dalle Questure. I blocchi si sono allentati in quasi tutta l'isola, eccezion fatta soprattutto per la provincia di Agrigento e Catania.

CATANIA - Il Movimento dei Forconi non si ferma. Oggi a mezzanotte scadono le 5 giornate di protesta, indette dai trasportatori, ma la volontà più diffussa all'interno di questo variegato movimento è quella di andare avanti, di scioperare a oltranza.

ROMA - Ammonta a 5,5 miliardi di euro il totale degli stanziamenti "sbloccati" dal Cipe per le infrastrutture e le ferrovie al Sud.

Il Centro Padre Nostro di Brancaccio Palermo

Questo è il titolo della comunicazione che Maurizio Artale, presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro, fondato da Don Pino Puglisi, ha indirizzato a tutti i cittadini e alle Autorità Politiche, sia locali che nazionali.

Movimento dei Forconi

OBLIO MEDIATICO – In Sicilia il Movimento dei Forconi sta bloccando le principali arterie stradali per contestare l’aumento delle accise sui carburanti, che ha messo in ginocchio l’economia locale. L’ennesima piaga per gli isolani, la cui protesta vive indissolubilmente legata alla realtà di un territorio che reclama giustizia da tempo immemore.

Mentre aumenta la mobilitazione in Sicilia, con nuovi blocchi in alcune città e l’adesione di molti commercianti, si fa largo il passaparola per diffondere la protesta sulla Penisola.

Benzina ormai agli sgoccioli in tutta la Regione e scarsità di generi alimentari in molti supermercati. E’ il risultato della pressoché totale adesione alla protesta di autotrasportatori, pescatori e agricoltori che sta bloccando ormai da tre giorni la Sicilia.

ultimo aggiornamento: 03/02/2012 - 23:31
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