La notizia della pubblicazione della foto del Signor Franco, il misterioso uomo dei servizi segreti in contatto con Don Vito Ciancimino, l'agente deviato che condusse la trattativa con la mafia ed era celato dietro i commandi che uccisero a Capaci e in Via D'amelio, è falsa. L'uomo nella foto non è 'Faccia da mostro'. Lo scoop di Repubblica è subito rimosso dalla home del giornale. I magistrati di Caltanissetta e di Palermo parlano di fuga di notizie volta a intorpidire le indagini. Sergio Lari, procuratore capo della procura di Caltanissetta, afferma che Ciancimino non ha riconosciuto l'uomo mostratogli dagli inquirenti nella foto apparsa su una rivista. Ciancimino non era sicuro. L'uomo senza volto resta senza volto. Ci rimane un sussulto strozzato in gola: lo scoop ha innescato un corto circuito mediatico che ha percoroso tutto il web, ma il tentativo di sbianchettarne ogni traccia non è completamente riuscito. Qua e là, sui blog, ancora quel volto ci appare beffardo: inafferrabile e molteplice, il Signor Franco assume le sembianze di chi vuole e, alla maniera di un John Locke, si dissolve in un fumo nero che investe chi tenta di ostacolarlo.

Fermo restando l'assurda vicenda della foto, prima pubblicata e poi eliminata fate confusione.

 

Il signor Franco è un agente dei servizi segreti che ha svolto il ruolo di collegamento tra Cosa Nostra e Stato.

 

Faccia da mostro è un altro agente dei servizi segreti su cui si sta indagando.

 



Lost in Ciancimino.

Franco o Faccia da mostro, non lo so, pare che siano in circolazione persone che hanno un volto ma che non sono quelle che crediamo esse siano. Persone che compaiono in foto alle spalle di altri che nemmeno sapevano di essere mostri, o di chiamarsi Franco. E però in un'altra dimensione, nella dimensione parallela del deviazionismo delle spie, essi sono. Camminano intorno a noi, sono in piazza a manifestare insieme a noi mentre bombe esplodono nelle banche o ai comizi del sindacato, forniscono telecomandi da azionare ai bordi delle autostrade, o vicino alle chiese, o nei pressi di uno stadio, dopo una partita di cartello. Franco o mostro che sia, il fumo nero non ha nome, né volto: è un'ombra che si annida in tutte le pieghe della recente storia italiana, che naturalmente non è andata come sappiamo.

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ultimo aggiornamento: 09/02/2012 - 15:02
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