Speciale Meredith: come finì la sentenza di primo grado
PERUGIA - Sono ore di alta tensione per Amanda e Raffaele che, entro le 20 di oggi, 3 ottobre 2011, sapranno quale sarà il loro destino.
PERUGIA - Sono ore di alta tensione per Amanda e Raffaele che, entro le 20 di oggi, 3 ottobre 2011, sapranno quale sarà il loro destino. L'accusa chiede l'ergastolo, la difesa l'assoluzione. I giudici del tribunale di primo grado avevano condannato Amanda a 26 anni di carcere e Raffaele a 25. Quello di Meredith Kercher è stato un omicidio con un movente "erotico, sessuale, violento", maturato in un "crescendo" cominciato con Rudy Guede che, "cedendo alla propria concupiscenza", tentò un approccio con la giovane. Venne però respinto e a quel punto intervennero Raffaele Sollecito e Amanda Knox per i quali la prospettiva di aiutarlo "poteva apparire come un eccitante particolare che, pur non previsto, andava sperimentato". E' questo il quadro della situazione delineatosi nella sentenza di primo grado: quadro però contestato, come sappiamo, dalle difese dei due ex fidanzatini Amanda e Raffaele, che hanno sempre negato di essersi trovati sulla scena del delitto mentre la studentessa inglese veniva uccisa. A loro avviso l'aggressore della Kercher fu uno solo, Guede. Secondo i giudici però "nessun elemento" ha confermato che i due imputati non si trovassero lì ma a casa di Sollecito come hanno invece sostenuto. Per Sollecito e la Knox il collegio di primo grado ha delineato una serata improvvisamente libera durante la quale si recarono in via della Pergola facendo entrare in casa (verso le 23) Guede - il ragazzo ivoriano processato con il rito abbreviato e condannato definitivamente a 16 anni di reclusione - che andò subito in bagno mentre i due allora fidanzati si appartarono nella camera di Amanda "per stare in intimità". Guede avrebbe allora tentato un approccio con la vittima, Meredith che però avrebbe rifiutato le sue avance. Secondo l'accusa dunque, dopo il rifiuto di Guede, intervenirono Sollecito e la Knox "spalleggiando Rudy". Non solo, secondo i giudici i due ex fidanzati avevano anche fatto uso di droga e ferirono al collo Mez: prima Sollecito, dopo avere tagliato il reggiseno, provocando la ferita più piccola con un coltello che portava sempre con sè e quindi la Knox, che provocò la lesione maggiore con quello da cucina poi sequestrato in casa Sollecito dopo un ultimo "grido fortissimo di dolore". I due avrebbero poi tentato di mettere in scena un furto in casa.
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