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Spending review ai raggi X. Statali, è bastone. Carota per Sanità

Il taglio alla spesa pubblica è stato varato. Sorridono Sanità Scuola (pubblica) mentre piangono gli statali: Tagli alle Province, Regioni con meno finanziamenti, Tagli ai cda delle società pubbliche e alle spese per gli acquisti. C' è attesa per la fase tre, quella del riodino e del riassetto delle funzioni pubbliche. Attesa anche per la Giustizia, e per i tagli a 295 uffici. Intanto i risparmi sono quantificabili in 26 miliardi e faranno aumentare l'Iva solo nel 2013 (2%) e nel 2013 (0.5%).

Spending review ai raggi X. Statali, è bastone. Carota per Sanità

ROMA – E' finita anche la seconda fase: in un'insolita conferenza stampa all'una di notte il Premier Monti ha illustrato cosa cambierà e quali benefici ne trarrà lo Stato. Il provvedimento allevierà il Profondo Rosso delle casse dello Stato per 4 miliardi e mezzo in quello che rimane del 2012, 10 miliardi e mezzo l'anno prossimo e altri 11 miliardi nel 2014. Totale 26 miliardi. Che per il paese con il 3 debito più alto del mondo non è poco. Rispetto alle versioni precedenti c'è stato un alleggerimento sulla Sanità ed un appesantimento per gli enti periferici. E' stato varato infatti il taglio del 50% delle Province, che passeranno da 110 a 50 circa. I piccoli ospedali, come era nell'aria saranno tagliati su indicazione delle Regioni. Ammesso e non concesso che vengano cancellati. Carota invece per istruzione pubblica e ricerca: Il decreto legge sulla spending review non contiene tagli alle universita' ne' stanzia 200 milioni per le scuole paritarie. Rimangono, invece, i 10 milioni per le universita' non statali. Che comunque rimane un taglio del 50%  rispetto all'anno precedente. Probabilmente anche al Governo dei Professori (della privata Bocconi) sarà suonato un conflitto di interessi togliere all'istruzione pubblica per finanziare il privato. Bastone per gli statali: Le ferie non godute non potranno essere monetizzate. Organici ridotti del 10% per il personale e del 20% di quello dirigenziale. Per i Ministeri e gli enti sono stati eliminati eccessi di spesa per 1,5 miliardi nel 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013. Infine l'Iva: scongiurato l'aumento per l'Autunno prossimo. L'aumento dei 2 punti percentuali ricadrà sul prossimo Governo: A Luglio 2013 la prima tranche. Nel 2014 il restante 0.5%. 

ECCO COSA CAMBIERA' SETTORE PER SETTORE:

 

STATALI: CHE MANNAIA – La riduzione degli organici rimane il punto più controverso del settore. Nella Pubblica amministrazione è previsto un taglio degli uffici dirigenziali di almeno il 20% e delle risorse destinate al personale non dirigenziali di almeno il 10%. Gli statali in esubero non ricollocabili entreranno in mobilità per due anni, con l'80% dello stipendio. Sarà concesso di andare in pensione a chi matura i requisiti con le vecchie regole entro il 31 dicembre 2014, derogando alla riforma Fornero.

FERIE NON GODUTE, NON SI MONETIZZERA' PIU' - Gli statali non potranno più monetizzare ferie, riposi e permessi non goduti. La disposizione è valida anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità, dimissioni e pensionamento.

BUONI PASTO, TETTO DI 7 EURO - Dal primo ottobre i buoni pasto per gli statali non potranno superare il valore di 7 euro.

AUTO BLU DIMEZZATI I FONDI - Dal 2013 la spesa per il parco auto non dovrà superare il 50% della somma sborsata nel 2011 per acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture, oltre che per l'acquisto di buoni taxi.

CONSULENZE: STOP - Stop agli incarichi di studio e consulenza per i dipendenti pubblici in pensione.

RINEGOZIAZIONE DEI CEDOLINI – Anche nella razionalizzazione dei cedolini ci sono novità. Per ovviare alla disomogeneità nei servizi di pagamento delle retribuzioni dei dipendenti pubblici, fattore che contribuisce all'aumento della spesa pubblica il decreto stabilisce che le amministrazioni stipulino convenzioni con il ministero dell'Economia. Questo omogeneizzerà il sistema di pagamento degli stipendi, oppure rinegozino i contratti vigenti, con un abbattimento del costo del servizio non inferiore al 15%.

FORZE ARMATE - Infine le Forze armate ridurranno il totale generale degli organici in misura non inferiore al 10%. Sparito il provvedimento degli under 32, che sostanzialmente indicava l'obbligo di reciclo nelle postazioni opertative per tutti gli under 32 in organico.

 

ENTI LOCALI: BASTONE PER LE PROVINCE

Bastone. Dopo il tam tam: “Province salve, Province tagliate” E' arrivato il verdetto:saranno dimezzate e/o accorpate. La riduzione avverrà sulla base di due criteri: la dimensione territoriale e la popolazione. La definizione esatta dei parametri sarà completata entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con apposito provvedimento del Consiglio dei Ministri in ambito della fase tre del decreto. Entro la fine dell'anno sarà completato il piano di accorpamenti. I Comuni capoluogo di Regione sono esclusi dagli interventi. Le Province superstiti avranno le seguenti competenze: ambiente (soprattutto per il settore discariche); trasporti e viabilità (anche per quanto attiene la costruzione, la classificazione e la gestione delle strade). Passano ai Comuni tutte le altre competenze che finora lo Stato aveva attribuito alle province.

NASCONO LE CITTA' METROPOLITANE – Per una Provincia che sparisce nascerà una città metropolitana. Entro il primo gennaio 2014 vengono istituite le Città metropolitane. Dieci in tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria. Le Province di queste città saranno invece soppresse.

TAGLI AI TRASFERIMENTI DALLO STATO – Carota per Fondo Sanitario Nazionale, Bastone per Regioni. Si riducono infatti di 700 milioni di euro per il 2012 e di un miliardo dal 2013 i trasferimenti dello Stato alle Regioni a statuto ordinario, escludendo dalla riduzione le risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale. La ripartizione tra le Regioni di tale riduzione sarà determinata dalla Conferenza Stato-Regioni. Per i Comuni, invece, la riduzione è pari a 500 milioni di euro per il 2012 e di due miliardi dal 2013. Per le Province, infine, il taglio è di 500 milioni di euro per quest'anno e di un miliardo dal prossimo.


PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, I TAGLI:

Bastone per i Cda delle società pubbliche dovranno essere composti da non più di tre membri. Sarà vietato alle pubbliche amministrazioni di detenere partecipazioni in società controllate, direttamente o indirettamente, che abbiano conseguito per l'anno 2011 un fatturato da prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore al 90%. Le società a partecipazione totalitaria verranno sciolte entro il 31 dicembre 2013.

CONSIP ACQUISTERA' PER TUTTI - Dall'analisi di Bondi è emerso un divario significativo tra il costo acquisti fatti attraverso il Consip - la società per azioni del ministero dell'Economia che gestisce il Programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. - e quelli che le amministrazioni hanno concluso in autonomia. Per questo il Consip dovrà diventare la "centrale acquisti" dello Stato. Saranno quindi nulli i contratti che non siano stati stipulati attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip.

MODALITA' DI ACQUISTO - Le amministrazioni potranno rescindere i contratti già stipulati se le imprese non adegueranno il contenuto delle prestazioni ancora da effettuare alle migliori condizioni previste in convenzioni Consip successive alla stipula dei contratti stessi. Per evitare distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parità degli operatori nel territorio nazionale, dal 2014 le pubbliche amministrazioni devono acquisire sul mercato beni e servizi mediante le procedure concorrenziali previste dal codice appalti. L'affidamento diretto può avvenire solo a favore di società a capitale interamente pubblico nel rispetto della normativa comunitaria per la gestione in house, a condizione che il valore economico del servizio o dei beni oggetto di affidamento sia pari o inferiore a 200mila euro annui.

AFFITTI PUBBLICI DISMISSIONI - Per il triennio 2012 - 2014 non si applica l'aggiornamento all'indice Istat agli affitti pagati dallo Stato. Allo stesso tempo si avvia la rinegoziazione delle locazioni passive di immobili ad uso uffici per ridurre i canoni del 15%. Infine, si accelera la vendita degli alloggi di servizio di proprietà del ministero della Difesa.

VIA ISVAP E COVIP, NASCE LIVARP - Per i Ministeri e gli enti sono stati eliminati eccessi di spesa per 1,5 miliardi nel 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013. Soppresse varie società ed enti, fra cui Isvap e Covip, che saranno accorpate nell'Ivarp, che nasce come unico istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale e funzionerà in stretta sinergia con le strutture della Banca d'Italia.

 

SCUOLA, UNIVERSITA' E RICERCA

Carota per il settore scolastico: vengono stanziati solo 10 milioni per le università non statali (-50% rispetto agli anni precedenti), saltano invece i fondi per le scuole private. Arrivano 90 milioni in più per il diritto allo studio. Infine, si destinano 103 milioni per la gratuità dei libri di testo nella scuola secondaria di primo grado (per le primarie i libri di testo sono assicurati gratuitamente dai Comuni). In questo caso lo stanziamento rimane invariato rispetto a quello degli scorsi anni. Trasferita alle regioni una somma forfettaria di 23 milioni che consentiranno alle scuole di poter usufruire delle visite fiscali senza oneri finanziari e amministrativi.

TESORERIA UNICA PER LE SCUOLE - Viene istituito un servizio di tesoreria unica per le scuole nel quale confluiranno tutte le risorse finanziarie attualmente depositate presso istituti bancari privati. In questo modo Banca d'Italia disporrà di una maggiore disponibilità di cassa di circa un miliardo di euro, con conseguente economia data dal miglioramento dei saldi di cassa e una minore spesa d'interessi sul debito pubblico per circa 8 milioni nel 2012 e 29 milioni a regime. Le scuole a questo punto potranno gestire la propria liquidità come fanno già ora gli enti di ricerca.Attraverso un'opera di razionalizzazione nella gestione delle risorse finanziarie del ministero, 30 milioni verranno messi a disposizione delle scuole per le proprie spese di funzionamento mentre una ulteriore somma di pari importo andrà a contribuire ai miglioramenti dei saldi di cassa.

UTILIZZO DEL PERSONALE IN ESUBERO -  In linea di continuità con il processo che mira al pieno impiego di tutto il personale scolastico, viene previsto l'utilizzo in particolare dei docenti senza cattedra per attività di docenza in materie affini. Fermo restando l'accertamento delle competenze necessarie a garantire il risultato didattico atteso. In particolare verificando il possesso degli idonei titoli di studio.

 

SANITÀ: CAROTA!

Carota. Come era preventivabile e come era già stato annunciato dal Ministro della Salute Balduzzi nell'intervista a Repubblica il taglio ai piccoli ospedali (prima quelli con solo 120 posti letto poi quelli con 80 posti letto) non saranno tagliati (leggi quali erano a rischio). La ragione è stata semplice: Lo stato travalicherebbe la potestà delle Regioni in materia sanitaria. Era il tema più controverso, assieme alla taglio ai finanziamenti al Fondo Sanitario Nazionale. Anche quest'ultimo cancellato nella bozza finale del decreto varata dall'Esecutivo. Rimangono solo tagli “all'indotto” del sistema sanitario.

CONDIZIONI DI ACQUISTO DI BENI E SERVIZI – Saràanticipato il taglio del 5% sull'acquisto di beni e servizi che sarebbe entrato in vigore dal 2013, con la rinegoziazione dei contratti in essere.

OBBLICO DI SCONTO PER LE FARMACIE - Bastone. Per il 2012 è previsto un aumento dello sconto obbligatorio che le farmacie e le aziende farmaceutiche praticano nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale. Lo sconto passa, per le farmacie, da 1,82% a 3,85% ed è variabile per il 2012, 2013, e 2014. Per le aziende farmaceutiche lo sconto passa da 1,83% a 6,5%, per il solo anno 2012, a partire dall'entrata in vigore del decreto. Per gli anni successivi sono previsti nuovi tetti di spesa: per la farmaceutica territoriale all'11,5% (rispetto al precedente 13,3%) e per la farmaceutica ospedaliera al 3,2% (prima era al 2,4%).

ABBATTIMENTO SPESE FORNITURE MEDICHE - Solo per il secondo semestre 2012 viene previsto un abbattimento del 5% degli importi e dei volumi di fornitura. Per il 2013 arriva un tetto di spesa pari al 4,8%.

RIDUZIONE BUDGET ALLE STRUTTURE PRIVATE CONVENZIONATE - La misura prevista consiste in una riduzione del budget assegnato alle singole strutture private convenzionate per un totale dell''1% per il 2012 e al 2% per il 2013 rispetto al budget disposto nel 2011.


GIUSTIZIA, VIA LE SEZIONI DISTACCATE: 50 MILIARDI IL RISPARMIO

Bastone per un settore nevralgico per lo Stato Italiano e la cui inefficienza pesa sulla competività onternazionale. La bozza della Severino non è all'interno del dl della spending review approvato in tarda serata di ieri. Nei piani ci sono 295 gli uffici destinati alla soppressione o all'accorpamento: 37 tribunali,38 procure e 220 sezioni distaccate. Il taglio dei tribunali non è parte integrante del dl sulla spending review, ma è contenuto nel decreto legislativo delegato messo a punto dal ministro Severino in attuazione delle delega conferita dalla legge di stabilità del 2011, varata dal governo Berlusconi. «Oltre al recupero dell'efficienza, la riduzione degli uffici giudiziari comporterà anche risparmi di spesa, pari a circa 2.889.597 euro per il 2012, 17.337.581 per il 2013 e 31.358.999 per il 2014. I costi per questa operazione di razionalizzazione saranno di entità di gran lunga inferiore rispetto ai vantaggi e ai risparmi che si otterranno a regime e che connoteranno il sistema giudiziario per i prossimi decenni» è stato il commento della Severino.


Leggi anche la bozza 1 e la bozza 2 della spending review.

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