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La Storia di Samyr Laine: da Mark Zuckerberg alle Olimpiadi

La storia straordinaria del coinquilino di Marck Zuckerberg ad Harward, il quale ha inseguito il sogno olimpico mettendo tutto il resto da parte.

La Storia di Samyr Laine: da Mark Zuckerberg alle Olimpiadi

Ad Harward era coinquilino di Mark Zuckerberg, a Londra gareggerà alle Olimpiadi. Il proverbiale spirito olimpico si incarna nella storia di Samyr Laine, il quale per inseguire il suo sogno ha messo da parte tutto il resto, arrivando a rimandare due volte l’inizio del suo lavoro di avvocato presso uno studio legale di New York.

 

Nell’anno 2002/2003 Samyr divide una stanza ad Harward con il futuro “Mr Facebook”; nel tempo libero si allena duramente riuscendo a centrare importanti obiettivi nella sua specialità: il salto triplo: detiene infatti i record assoluti di Harvard sia nel salto triplo indoor, dove ha saltato 15,83 metri, che in quello outdoor, 16,34 metri. Per cercare di realizzare prima possibile il suo sogno olimpico Samyr sceglie di gareggiare per Haiti nel 2007. Dopo aver partecipato ai giochi Panamericani in quell’estate, Laine comincia la scuola di legge a Georgetown, prestigiosa università di Washington, continuando però ad allenarsi duramente con Skeeter Jackson, insegnante di liceo, ex olimpionico nel salto in lungo ed ex giocatore delle leghe minori di baseball, che negli ultimi cinque anni non gli ha mai chiesto di essere pagato. 

 

Il destino disegna, a volte, strani incroci per regalare storie leggendarie. Samyr Laine ha passato un anno a stretto contatto con Mark Zuckerberg avendo con lui un buon rapporto; si sentono ancora oggi e al secondo anno di college, quando i due ragazzi erano già in alloggi diversi, egli ricevette da Mark l’invito ad iscriversi al suo social network: Samyr Laine è infatti l’utente numero 14. Ma in questi anni Zuckerberg ha accumulato una fortuna di 16 miliardi di euro ed è stato nominato da “Time” persona dell’anno 2010,  Laine sopravvive grazie allo stipendio da 1.250 dollari mensili che gli ha concesso il Comitato olimpico internazionale come rappresentante di un paese povero, l’aiuto dei genitori e le pizze che gli passa gratuitamente Zpizza, il suo sponsor.  

 

Ma nelle prossime settimane Samyr realizzerà il suo sogno e cercherà di saltare il meglio possibile per raggiungere la finale del 9 agosto. Certamente il pubblico farà il tifo per lui perchè la sua storia dimostra che non è solo il denaro il motore della vita di un uomo: una lezione universale che fa di Samyr Laine, un Grande, qualunque sarà l'esito della sua avventura olimpica.

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