Sud Africa, violenze contro i Boeri: uccisa 14enne (FOTO)
Non si ferma l'odio etnico scatenato dalla maggioranza nera sul popolo boero.
Non si ferma l'odio etnico scatenato dalla maggioranza nera sul popolo boero. E' dal 1994, da quando il Presidente De Klerk ha ceduto il potere all'Anc di Nelson Mandela, che gli omicidi a sfondo razziale sono divenuti la normalità nelle campagna sudafricane. Le isolate aziende agricole dei bianchi vengono prese d'assalto da gruppi armati di criminali neri. Le milizie paramilitari boere, in accordo con il Governo, avevano deposto le armi assecondando il volere del Presidente Zuma, il quale aveva promesso una maggiore attenzione delle Forze di Polizia nel difendere le fattorie dei boeri. Il ritmo del massacro però non si è arrestato.
Nella loro fattoria ad Griekwastad, Deon e Christelle Steenkamp sono stati assassinati, assieme alla loro figlia 14enne Marthella. I corpi esangui sono stati trovati dal fratello della giovanissima Marthella la quale era ancora viva quando il fratello le ha prestato il primo soccorso. La ragazzina è morta pochi minuti dopo. La notizia dell'ennesimo raid razzista ed omicida in SudAfrica, in Italia, è stata riportata dal portale Volkstaat.it, sito internet vicino alle comunità boere. La comunità internazionale continua a rimanere colpevolmente silenziosa dinnanzi ad un genocidio sempre più vistoso. I boeri vivono isolati, abbandonati dallo Stato che loro hanno edificato, cacciati dagli uffici pubblici. Tanti boeri, in passato dipendenti della pubblica amministrazione hanno perso il loro posto di lavoro e vivono in fatiscenti quartieri alla periferia dei principali centri urbani.

