Sud America, l'inferno dell'amianto, Eternit ovunque
COLOMBIA - In Colombia come in tutta l' Amazzonia l'Eternit è una realtà sconvolgente: ovunque discariche e rivendite di Eternit "usato", depositi di Eternit di seconda mano.
COLOMBIA - In Colombia come in tutta l' Amazzonia l'Eternit è una realtà sconvolgente: ovunque discariche e rivendite di Eternit "usato", depositi di Eternit di seconda mano. L'Eternit è formato da fibre di amianto simili a sottilissimi spilli che se inalati si fissano sugli alveoli polmonari causando malattie incurabili, come l'asbeteosi o il cancro. A Cartagena è una drammatica realtà: i tetti delle case, degli asili, le cisterne dell'acqua, le pensiline dei complessi sportivi, e quando si usura viene gettato per le strade, nei canali di irrigazione, abbandonato in riva al mare, oppure nei cortili delle scuole o dei parchi giochi dove spesso viene utilizzato per costruire altri giochi! I ragazzini che vivono per strada "gamin" (monelli) quelli che "si fanno di colla", che vivono d'espedienti usano spesso come materassi di fortuna le lastre d'amianto che recuperano qua e là. I colombiani di questa situazione non ne vogliono parlare, rispondendo che se fosse veramente pericoloso non verrebbe gettato così e che gli ambientalisti sono degli estremisti invasati. Il regista Andres Rozano sta girando un documentario proprio su questo argomento; le fabbriche sono sparse nei pressi delle grandi città, anche vicino a Bogotà. Si parla anche dell'Italia dove l'Eternit venne bandito tra il 1992 ed il 1994, molti ricorderanno che ciò avvenne dopo che a Casale Monferrato ed in tutta la provincia di Alessandria morirono 1.600 persone per danni provocati dall'amianto e nonostante la chiusura della fabbrica e la bonifica la gente continua a morire. Ma già dal 1986 l'Organizzazione Mondiale della Sanità, stabilì che l'esposizione a qualunque fibra ed a qualunque grado di concentrazione si deve assolutamente vietare perché provoca il cancro. Come spesso accade ci sono potenti che celano i loro abusi dietro un comportamento pseudo-etico, come il miliardario svizzero Stephan Shmidheiny, tra l'altro imputato al maxi-processo di Torino, ha invaso il Sud America di fabbriche di amianto e nel contempo di batteva pubblicamente contro la deforestazione in Amazzonia. In Colombia a quanto pare le leggi sono una opzione e vengono ignorate spesso con buona pace dell'informazione pubblica, come la legge che regolamentò gli spettacoli con gli animali del 2010, affinché le crudeltà che subivano gli animali venissero eliminate, ed un anno dopo tutto come prima. I soli paesi in Sud America che hanno fino ad ora vietato l'amianco sono, Cile, Brasile ed Argentina; Eternit ed amianto sono illegali ormai in 52 paesi del mondo ma ci sono paesi dove la vita non conta niente.
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