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Tangenti e Lega Nord: fenomeno dilaga, due arresti a Brescia

BRESCIA - In manette due assessori leghisti del bresciano: si sarebbero intascati una tangente da 22 mila euro.

BRESCIA - In manette due assessori leghisti del bresciano: si sarebbero intascati una tangente da 22 mila euro. I due sono Mauro Galeazzi, 48 anni, titolare della delega a Urbanistica e lavori pubblici a Castel Mella, e di Marco Rigosa, 45, capo ufficio tecnico del Comune di Castel Mella e assessore ai Lavori pubblici a Rodengo Saiano. I due leghisti si sarebbero divisi la mazzetta sborsata dall'imprenditore edile Antonio Tassone, 68 anni di Lumezzane: Tassone era intenzionato a costruire un centro commerciale. Ma il terreno su cui edificarlo, già acquistato, sarebbe dovuto essere sottoposto al vincolo paesaggistico-ambientale: e i 22 mila euro servivano proprio per evitare quel vincolo e ammorbidire la commissione paesaggistica nell'approvazione del piano urbanistico.

Tangenti e Lega, il fenomeno dilaga - Sembra proprio che la Lega Nord, il partito dei duri e puri, cominci un po' a vacillare sotto il morbo della corruzione. Se i vertici del partito padano hanno sempre cercato di circoscrivere i fenomini delle tangenti come episodici, ora sembra che gli episodi comincino ad essere sempre meno sporadici: prima David Codognotto, assessore allo Sport di un piccolo paese del veneziano, poi lo scandalo della concia nel vicentino; e se Gian Paolo Gobbo, Segretario della Lega in Veneto a Settembre aveva aperto la "questione morale" all'interno del partito, un motivo ci sarà pure stato. E ora altri due assessori in piccoli paesi, senza contare il malumore causato dai vantaggi ereditari del Trota o dagli aerei di stato usati da Calderoli... Lega Ladrona il padano non perdona?

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