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Taranto, indagine sulle acciaierie Ilva, emissioni tossiche

I Carabinieri del nucleo operativo ecologico hanno monitorato  per quaranta giorni le attività del gigante delle acciaierie l'Ilva, filmati, foto, e quello che è emerso è un quadro preoccupante.

I Carabinieri del nucleo operativo ecologico hanno monitorato  per quaranta giorni le attività del gigante delle acciaierie l'Ilva, filmati, foto, e quello che è emerso è un quadro preoccupante. L'indagine è stata avviata qualche tempo fa per registrare i livelli altamente tossici di diossine, pcb e bonzoapirene su Taranto e Provincia. I Carabinieri hanno richiesto il sequestro inviando al Gip di Taranto un dossier su tutte le attività pericolose dell'industria, in particolare sulle emissioni velenose dei camini  della fabbrica. Già tre anni fa nel latte, nei formaggi e nella carne proveniente da allevamenti della zona, vennero ritrovate tracce di diossina e parecchi capi di bestiame vennero, ingiustamente, abbattuti. La regione Puglia vietò il pascolo nel raggio di 20 chilometri dalla fabbrica, assurdo pensare che questa vicenda già allora non provocò eco, in una situazione di tale gravità, non si pensò ad avviare una indagine. La Procura di Taranto si è riservata sei mesi ed avviato le indagini. I reati ipotizzati  a carico di Emilio Riva, suo figlio Nicola ed i dirigenti  Luigi Capogrosso e Ivan di Maggio sono i seguenti: avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato e getto di cose pericolose. Il Gip Patrizia Todisco ha incaricato tre esperti di far luce sulla faccenda, due epidemiologi Maria Trassi ed il dott. Francesco Forastiere ed ad un docente di statistica medica a Firenze Annibale Biggeri. Anche dei chimici stanno svolgendo delle indagini su campioni di cibo, per esempio, nell'eventualità che ci siano collegamenti  tra inquinamento, patologie croniche e decessi nella provincia di Taranto. La prima Udienza di terrà a febbraio 2012 e per quella data si spera di far luce anche su eventuali ripercussioni gravi delle emissioni sulla popolazione della zona e sugli operai.

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