"Taricone se l'è cercata", le reazioni di condanna del web
Pietro Taricone, 35 anni, marito e padre di una bambina di 6 anni, è morto per la sua passione: volare col paracadute.
Pietro Taricone, 35 anni, marito e padre di una bambina di 6 anni, è morto per la sua passione: volare col paracadute. E sul web oltre a migliaia di commenti di gente dispiaciuta per il tragico evento, piovono anche reazioni controcorrente che considerano scellerato il comportamento del giovane attore. "Un padre di famiglia non avrebbe dovuto fare scelte così rischiose, soprattutto se si tratta di scelte fatte per il proprio piacere", con parole molto più delicate di quelle che si leggono sul web, il succo è questo. Un genitore non è più da solo e deve calibrare con attenzione e responsabilità qualsiasi sua scelta. Questo falso moralismo e perbenismo non considera che quotidianamente vengono messe in atto dalla maggior parte dei genitori scelte molto più rischiose che vengono considerate normali. Non è forse il fumo causa di morte molto più degli sport estremi? Vivere in una città inquinata non è forse causa di tumori? I commenti di chi pontifica sulla morte di un giovane uomo che esprimeva la sua voglia di vivere e l'assenza di paura nello sperimentare emozioni forti, evidenziano un italico moralismo che etichetta le morti: ci sono quelle perbene (magari di chi muore consumato per lo stress) e quelle "cercate". Forse la frettolosità e la superficialità dei giudizi fa dimenticare che la vita, anzi la morte, può sorprendere anche quando si conduce la vita più morigerata.
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Commenti
brutta razza i giornalisti !
i primi moralisti sono loro ... chissà in quanti hanno contribuito a criticare l'immagine di Pietro quando era in vita, etichettandolo come trash, o invadendo la sua vita privata, oltre quella della sua famiglia. Proprio come adesso.
Era una persona schiva nei confronti del gossip , forse aveva capito!!
Ora da morto difenderlo è facile come rubare il gelato a un bambino . E sparare articoli in serie è un assist a porta vuota.
Forse la verità sta in mezzo a tutte le voci che hanno parlato o scritto in seguito a questo tragico evento, escludendo quelle cariche di odio ed ignoranza ovviamente .
Di fronte ad un'opinione esposta con correttezza sia formale che intellettuale , e magari motivata dal vissuto (di cui forse l'autore di questo articolo si fa garante con demiurgica onnoscienza), bisogna evitare di usare banali etichette .
E davanti a un morto magari è meglio stare in silenzio .
Questo per me è un punto di partenza.
l'italico moralismo è alla pari dell'italico machismo .
a volte sembra che tutto quello che è italico faccia schifo!