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Telethon: una maratona pro-vivisezione

 Giornate di campagna  Telethon  attraverso la quale  si chiede ai cittadini italiani di finanziare la ricerca scientifica.

Telethon: una maratona pro-vivisezione

 

Giornate di campagna  Telethon  attraverso la quale  si chiede ai cittadini italiani di finanziare la ricerca scientifica. Si parla di urgenza e necessità di intensificare la ricerca per aiutare gli umani a sopravvivere a gravi malattie genetiche (umane); si chiede di collaborare, di donare soldi affinché la ricerca possa progredire. Dove vengono impiegati questi soldi? Cosa succede dal momento che centinaia di migliaia di euro vengono destinati ad ogni singola ricerca?

In Italia in tre anni  sono morti 2.735.887 animali a causa della sperimentazione. Da dati recenti Lav l'impiego di specie animali negli ultimi anni è aumentato:

cavalli e asini (221 nel triennio 2004-2006 contro i 90 nel 2001-2003) 
suini (8.097 nel 2004-2006 contro i 6.840 nel 2001-2003)
bovini
 (2.795 nel 2004-2006 contro i 1.584 nel 2001-2003) 
uccelli (90.493 nel 2004-2006 contro gli 85.651 nel 2001-2003) 
pesci (45.418 nel 2004-2006 contro i 7.979 nel 2001-2003).  (http://www.lav.it/index.php?id=675)

 

Creature di ogni genere, animali d’affezione, ma spesso specie protette che vengono catturate ed utilizzate per “fini scientifici”. Da recenti dati del Cites, oltre 14 mila macachi, soltanto nel 2008, sono stati catturati in Cambogia ed utilizzati per la sperimentazione  in Cina, Vietnam, Europa ed America (circa il doppio dell’anno precedente). Sono dati allarmanti che non vedono sviluppi di alcun genere nel progresso scientifico ed aumentano pericolosamente ogni anno.  La Direttiva 2010/63/UE che regolamenta la sperimentazione sugli animali, recentemente ha introdotto la possibilità di utilizzo delle grandi scimmie, degli animali randagi, nessuna limitazione sugli esperimenti genetici, nessun obbligo di anestetizzare l’animale.  La  ricerca sugli animali è un business;  circa la metà dei fondi che vengono raccolti ogni anno dalle associazioni che fanno ricerca (tra queste anche Telethon) vengono utilizzati per sperimentare sostanze e pratiche mediche sugli animali.

Animali torturati, soffocati od annegati; animali a cui vengono amputati arti ed impiantati organi per testarne  il rigetto; animali ai quali vengono iniettati veleni e virus e inalate sostanze tossiche; animali che nascono e vivono in gabbia ed ogni anno, in Europa, sui tavoli gelidi dei laboratori di sperimentazione ne muoiono circa 12 milioni. Creature “sacrificate” in nome di una scienza che non vuole fare a meno della pratica crudele della vivisezione.

Scienziati che sostengono una causa vacillante e lottano sostenendo il baluardo della salvezza umana e dell’utilità della sperimentazione animale in favore del progresso. Farmaci testati che spesso causano gravi danni anche agli umani; gli effetti collaterali sono le possibilità di errore che tanto sull’animale quanto sull’umano rendono inefficace e inutile l’averlo testato. La sperimentazione animale è la strada che la scienza pratica per combattere le malattie; spesso gli animali reagiscono in maniera totalmente diversa dall’essere umano, molti farmaci che per l’animale non risultano tossici per l’uomo sono letali. Negli Stati Uniti un recente studio  ha dimostrato che ogni anno 100mila americani muoiono a causa degli effetti collaterali dei farmaci e circa due milioni vengono ospedalizzati. In Usa i farmaci sono la quarta causa di morte (fonte: Gabbie Vuote di  Tom Regan). 

Alcuni di questi esperimenti consistono nell’iniettare sostanze nel cervello di topi e scimmie, amputare muscoli a topi e cani (per testarne la capacità rigenerativa), provocare ischemie cerebrali; ognuna di queste creature non sopravvive a tali generi di esperimenti, tutti gli animali dei laboratori muoiono.

Spesso in seguito a manipolazioni genetiche nascono cuccioli gravemente compromessi, morti il più delle volte, questo sempre in nome della scienza. La menzogna sta nella convinzione che esseri umani ed animali siano uguali e che l’uomo abbia il diritto di approfittare di tutte le altre specie per il proprio benessere. La ricerca biomedica di base è quel tipo di ricerca che non sperimenta cosmetici o farmaci finalizzati al commercio ma tutto il resto, ossia effetti e progresso di malattie genetiche, processi bio chimici o  reazioni del corpo a sostanze o cibo. Questo tipo di ricerca impiega per il 40% animali e questo determina una possibilità di errore altissima: gli animali hanno reazioni diverse da quelle umane.

Alcuni possono anche sostenere che la ricerca necessiti della sperimentazione sugli animali per poter migliorare la vita degli esseri umani ma molti non sono a conoscenza dell’impiego dei fondi raccolti e probabilmente non si troverebbero d’accordo sulla pratica abominevole quanto inutile della vivisezione. La convinzione che la sperimentazione animale sia l’unica strada da percorrere in favore del benessere umano, blocca il progresso e la possibilità di alternative, e l’alternativa esiste sempre.

Ogni individuo deve avere la libertà di decidere ed il diritto di scegliere. Gli esseri umani da sempre ritengono che il loro destino di malattie incurabili valga bene dei sacrifici di altri esseri senzienti, che hanno sentimenti, sensazioni, che provano dolore e disperazione; questo viene chiamato “progresso scientifico”.

In  nome della salute umana si sterminano milioni di creature ogni anno, le malattie vengono combattute con la morte di altri esseri. Esiste forse giustizia in questo sistema? Se veramente esistono alternative, perché non utilizzarle?

In Europa da anni si sperimenta la possibilità di una ricerca senza impiego di animali, utilizzando enzimi ematici umani. Molti scienziati sono convinti della possibilità di una ricerca senza impiego di animali, ed esistono progetti che prevedono banche di tessuto umano dove reperire,  trattare, custodire cellule, tessuti e organi umani. Prima di finanziare la ricerca è necessario informarsi su quale  impiego si farà di quei fondi, quale tipo di ricerca verrà adottata, per poi decidere se sostenere una ricerca scientifica basata sull’utilizzo di animali.

E’ bene informarsi, approfondire la questione controversa dell’utilità, ormai sfatata e demolita da molti medici che fanno bio ricerca e sono diventati obiettori; andare oltre l’aspetto che viene divulgato della necessità di una pratica che non porta ad un miglioramento bensì all’impiego sempre più alto di animali che vengono sezionati per scopi che di scientifico non hanno nulla. La coscienza umana dovrebbe varcare la soglia dell’egoismo antropocentrico che ad ogni costo devasta e distrugge altre vite per salvarne una.

E’ una questione di scelte, di consapevolezza e di giustizia.

 

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