Sono registrate con un sistema denominato Solar Terrestrial Relations Observatory: grandi eruzioni sulla superficie solare capaci di sollevare onde di plasma rovente di immense proporzioni, alte quanto la Terra. Durante lo scorso fine settimana molti satelliti hanno registrato numerosi "flares" sulla corona del Sole: le esplosioni sulla superficie solare hanno provocato un vero e proprio "tsunami solare" capace di muoversi nello spazio ad una velocità impressionante. Questa notte la tempesta solare ha colpito il nostro schermo magnetico, provocando il formarsi di splendide aurore boreali, questa volta visibili non solo dai poli, ma anche dai paesi del nord Europa e nord America. Si sa che i cicli solari sono undecennali, tra minimo e massimo di attività, e, considerando che l'ultimo massimo solare si è registrato nel 2001, il prossimo è atteso tra il 2012 e il 2013. Poco tempo fa gli scienziati della Nasa avevano avvertito che proprio tra due anni si potrebbe verificare una tempesta geomagnetica che causerebbe il più grande black out energetico della storia dell'uomo (almeno per quella che noi conosciamo); in altre parole questo sarebbe solo l'inizio. Chi vivrà, vedrà.