Ternana, un calcio alla crisi
La squadra umbra, fresca vincitrice del campionato del girone A di Lega Pro Prima Divisione, ha costruito il proprio ritorno in serie B grazie a staff tecnico e giocatori in scadenza di contratto a giugno. Una scelta curiosa per una società che ha ottenuto il massimo risultato con le minime spese.
Dopo sei anni di purgatorio, la Ternana è tornata in serie B. Non male per una squadra che lo scorso anno ha evitato la retrocessione in Seconda Divisione grazie al ripescaggio.
Non è però questo l'aspetto strano della stagione sportiva rosso-verde.
La formazione umbra ha infatti conquistato il primato nella categoria grazie a giocatori, tecnico e addetti ai lavori interamente in scadenza di contratto nel giugno prossimo.
Più che di "low cost", si può quindi parlare di "no cost".
Il presidente Francesco Zadotti l'estate passata ha messo a disposizione un budget in linea con i tempi di recessione che tuttora dominano la scena nazionale e non solo.
Una scelta societaria insolita, che ha reso però nel migliore dei modi.
Il calcio ai tempi della crisi insomma, con un gruppo di "precari" del pallone che ha saputo raggiungere un obiettivo impensabile fino a poco tempo prima.
Ma quale sarà il loro futuro? Il direttore sportivo Vittorio Cozzella ha annunciato la riconferma di tutto lo staff tecnico, a cominciare da mister Domenico Toscano.
Per quanto riguarda i calciatori bisognerà invece attendere, anche se i tempi stringono.
Rimane ora difficile stabilire gli obiettivi degli umbri in vista del prossimo campionato, dato che tra poco più di un mese l'allenatore potrebbe trovarsi alla guida di un gruppo formato da zero atleti.
Il mondo dorato del calcio ha quindi conosciuto una bella realtà che ha rievocato epoche ormai lontane nelle quali gli stipendi faraonici attuali erano nient'altro che un impensabile e irraggiungibile miraggio.

