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Terremoto, anche a Torino una "scossa significativa"

L'hanno definita così dall'Istituto di Geofisica: nel capoluogo piemontese una "scossa significativa" è stata rilevata dalle strumentazioni scientifiche e avvertita chiaramente da gran parte della popolazione alle 9.

L'hanno definita così dall'Istituto di Geofisica: nel capoluogo piemontese una "scossa significativa" è stata rilevata dalle strumentazioni scientifiche e avvertita chiaramente da gran parte della popolazione alle 9.06 di questa mattina. Lo stesso fenomeno, allo stesso orario, è stato registrato in tutto il Nord Italia, dal Veneto alla Lombardia. Già questa notte, intorno all'una, un sisma di magnitudo 4.2 con successive scosse di assestamento, ha avuto come epicentro la provincia di Verona.

Questa mattina a Torino, avvertita la scossa, molte persone sono scese in strada e i Vigili del Fuoco sono stati oggetto di numerosissime telefonate per richieste di informazioni. Gli stessi Vigili non hanno segnalato al momento danni a persone o cose e alcune scuole, come il Liceo "Alfieri" del capoluogo, sono state evacuate per motivi di sicurezza. L'epicentro è stato localizzato in Emilia Romagna, nel reggiano, ed ha avuto una magnitudo di 4.9. A Roma è in corso una riunione tra la Protezione civile e i funzionari dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia per valutare la situazione.

Il sisma, che nella zona di Torino ha fatto vibrare le pareti, è stato percepito maggiormente, come ovvio, ai piani alti degli edifici ed è durato per alcuni secondi. Tanto è bastato per destare molta preoccupazione, anche perchè la popolazione torinese non è nuova ad esperienze di questo genere: lo scorso 25 luglio, un terremoto di magnitudo 4.3 aveva scatenato il panico in città. Anche allora, come oggi, soltanto spavento.

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