terry jones

GAINESVILLE, FLORIDA -  Terry Jones, pastore evangelico, ha annunciato al mondo via YouTube, nonostante le numerosissime critiche, che brucerà 200 copie del Corano per protestare contro «l’islam del diavolo». Per il pastore è la maniera migliore per ricordare le vittime dell'attentato alle Torri Gemelle di 9 anni fa. In Afghanistan e in Egitto i musulmani sono già scesi in piazza gridando «morte all’America». David Petraeus, comandante delle truppe in Afghanistan, ammonisce duramente il pastore Terry Jones, a non dare seguito al previsto falò di libri sacri musulmani l'11 settembre per non rendere ancora più pericolosa la permanenza delle truppe nei territori musulmani. «Le immagini di una simile azione sarebbero adoperate dagli estremisti in Afghanistan e in tutto il mondo per incitare alla violenza - afferma Petraeus - e ciò aumenterà i rischi anche per le nostre truppe». Le preoccupazioni della Casa Bianca si sposano con quelle del generale. Robert Gibbs, portavoce della Casa Bianca teme il ripetersi di un'ondata di violenze islamiche simile a quelle che seguirono la pubblicazione di vignette su Maometto su un giornale danese. Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen uscendo dal colloquio con Obama alla Casa Bianca, afferma «Una simile azione contrasta con tutto ciò in cui crediamo». Una dozzina di leader religiosi di tutte le fedi professate in America chiedono formalmente a Terry Jones di annullare l'International Burn a Koran Day. Tutti sottoscrivono un documento in cui si legge: «Ogni atto di intolleranza religiosa è un'offesa contro tutte le fedi in America». Ieri, 9 settembre, il pastore ha annunciato che avrebbe annullato la sua iniziativa, dopo avere ricevuto assicurazione da un imam di Orlando (che fa da intermediario) che non sarebbe stata costruita la moschea nei pressi di Ground Zero. Jones aveva detto che sabato, invece di bruciare copie del libro sacro islamico, si sarebbe recato a New York per discutere lo spostamento della moschea in una località più lontana dal luogo dell'attentato dell'11 settembre 2001. Poi il dietrofront. Ora il pastore resta sordo anche alle richieste di Obama e conferma la sua manifestazione anti-islamica di domani.

AGGIORNAMENTO: Terry Jones annuncia che domani non brucerà il Corano. Ieri Jones annunciava che avrebbe sospeso l'iniziativa dopo avere ricevuto assicurazione da un imam di Orlando che non sarebbe stata costruita la moschea nei pressi di Ground Zero. Jones aveva quindi comunicato che sabato, invece di bruciare il Corano, si sarebbe recato a New York per discutere lo spostamento della moschea in una località più lontana dal luogo dell'attentato dell'11 settembre 2001. Poi torna indietro sulle sue precedenti decisioni dicendo che invece sarebbe andato avanti col suo progetto e avrebbe bruciato 200 libri sacri agli islamici. Oggi la nuova marcia indietro: "Non li brucerò domani".

ultimo aggiornamento: 10/02/2012 - 17:15
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