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Torino ricorda Bruno Caccia, ucciso dalla 'ndrangheta

Parte oggi e si conclude domenica a San Sebastiano da Po, in provincia di Torino, la rassegna "Armonia, l'Arte Libera il bene" per ricordare Bruno Caccia, il primo magistrato ucciso dalla 'ndrangheta nel 1983.

Libera ricorda Bruno Caccia, prima vittima della 'ndrangheta

Parte oggi e si conclude domenica a San Sebastiano da Po, in provincia di Torino, la rassegna "Armonia, l'Arte Libera il bene" per ricordare Bruno Caccia, il primo magistrato ucciso dalla 'ndrangheta nel 1983. Ma in un Nord che ha sempre chiuso gli occhi davanti alla presenza della malavita organizzata sul suo territorio, ostinandosi a rinnegarne con orgoglio l’esistenza, il ricordo di Bruno Caccia e del suo sacrificio non ha mai ricevuto la giusta dignità. Fino ad oggi, quando grazie a Libera Piemonte e ad altre associazion, quest'anno la rassegna artistica si svolgerà nella splendida cornice di Cascina Caccia, un bene confiscato proprio alla famiglia Belfiore, mandante dell'omicidio di Bruno Caccia. Un bene che grazie alla legge 109/96 è stato confiscato alla mafia e restituito alla comunità. Tra i tanti interventi previsti anche quello del Procuratore Capo della Repubblica di Torino, Giancarlo Caselli e di Paola Caccia, figlia del giudice ucciso.

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