COL DE TOURMALET - Oggi il Col de Tourmalet è stato avvolto negli ultimi km da una fitta nebbia. Quasi che la tremenda montagna volesse celare agli occhi del mondo il tanto atteso duello per la maglia gialla. Il denso velo bianco ha creato una cornice speciale per Contador e Schleck, tanto da far sembrare la propria ascesa una corsa a se stante, in un mondo parallelo, verso una meta solo da loro raggiungibile. In questo scenario epico, anomalo e surreale si è consumata la battaglia decisiva per poter vincere la guerra: quella per il Tour de France. L'evento era atteso, la tensione della corsa era nell'aria, c'è stata per tutta la tappa la consapevolezza che qualcosa doveva succedere, e che non si sarebbe più potuto rimandare la questione, come fatto a Morzine e Ax-3. Andy doveva attaccare Alberto. La giovane magia bianca doveva attaccare il campione in carica, la maglia gialla. Una sfida contro se stessi, e allo stesso tempo uno contro l'altro. Il Tourmalet avrebbe fatto da arbitro imparaziale, per l'ennesima volta, dopo aver visto sulle proprie strade numerosi duelli tra grandi campioni del passato, forse però mai tra due amici-rivali come oggi. Il duello c'è stato, e così l'inevitabile verdetto che porta con sè però la netta sensazione che un capitolo sia finito, ma che il libro di questa rivalità sia ancora al principio; con numerose pagine da scrivere nei prossimi anni. Per quest'anno Andy si dovrà accontentare del successo di oggi sul Tourmalet, della maglia bianca e del successo di tappa di Morzine. Per Contador ipotecato in terzo successo alla Grande Boucle, sempre più uomo in giallio: ben visibile anche con la nebbia.