Trenitalia: scioperi, soppressioni e licenziamenti
Da qualche giorno a Milano è in corso una protesta da parte di ex-dipendenti di Trenitalia, i quali per rivendicare la riassunzione stanno vivendo, con disagi immaginabili, in una torre della Stazione Centrale.
Da qualche giorno a Milano è in corso una protesta da parte di ex-dipendenti di Trenitalia, i quali per rivendicare la riassunzione stanno vivendo, con disagi immaginabili, in una torre della Stazione Centrale.
Altre manifestazioni di lavoratori licenziati da Trenitalia si sono avute un pò dappertutto, specialmente in Sicilia.
Motivo della protesta è, come detto, il licenziamento subito, ma tale provvedimento è stato preso per via di una scelta aziendale di Trenitalia a dir poco ridicola.
Infatti, non contenti di far viaggiare spesso i pendolari su carri bestiame sporchi e maleodoranti, dei costanti ritardi per cui, invece di trovar soluzione, non trovano altra alternativa che "scusarsi del disagio arrecato", di cancellare o sopprimere treni senza preavviso, di prezzi sempre crescenti a fronte di una qualità demoralizzante, di carrozze roventi d'estate quanto gelide in inverno, i soloni del binario hanno deciso di cancellare i treni-notte che per decenni univano l'Italia, dando anche a chi non troppo aveva di viaggiare e rivedere i propri cari, per privilegiare le moderne Frecce accessibili però a privilegiati danarosi.
Ultimo strappo è la recente cancellazione del treno-notte Milano - Lecce, con conseguenti licenziamenti di personale e disagi ai poveri cittadini.
Interessante, a tal proposito, l'articolo pubblicato mercoledì su affaritaliani.it.
Cosa altro ci aspetta?
Ci Sarebbe da attendere troppo dei treni decenti e in orario, quindi, viaggiatori pendolari, prepariamoci al peggio!
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