TripAdvisor non dice la verità
Lo stabilisce l' Advertising Standard Authority, l'organo britannico che regola e vigila tutte le forme di pubblicità.
Lo stabilisce l' Advertising Standard Authority, l'organo britannico che regola e vigila tutte le forme di pubblicità.
Tutto parte dalle numerose segnalazioni di albergatori e ristoratori che hanno causato l'apertura di una vera e propria indagine da parte dell'ASA. In conclusione di tale indagine la stessa ASA ha obbligato la versione inglese del sito ha togliere qualsiasi riferimento all'autenticità delle recensioni presenti sul sito.
TripAdvisor infatti non è altro che un sito dove vengono raccolti e recensiti tutti gli elementi costituenti di un viaggio: alberghi, ristoranti, mete, attrazioni turistiche. Qualsiasi utente, in perfetta libertà, dopo essersi regolarmente iscritto può procedere ad inserire la propria recensione.
Il portale è stato duramente criticato data la facilità di falsificare le percentuali di gradimento; non avendo infatti nessun tipo di controllo è possibile che siano gli stessi esercenti a scrivere le recensioni alterando così i giudizi a proprio favore e demolendo la concorrenza con altrettanti giudizi in negativo.
Così l'ASA ha richiesto di apportare modifiche, solo alla versione inglese del sito, sentenziando senza mezzi termini che le recensioni non possono essere definite vere, oneste e attribuite a viaggiatori e utenti dei servizi descritti.
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