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Uccide la famiglia, poi si spara nel bunker anti apocalisse

Impiega otto anni per costruire un bunker per la fine del mondo, uccide la moglie e la figlia diciottenne e poi si spara.

Uccide la famiglia, poi si spara nel bunker anti apocalisse

Impiega otto anni per costruire un bunker per la fine del mondo, uccide la moglie e la figlia diciottenne e poi si spara. E' una macabra storia quella di Peter Keller di Washington che ha impegnato otto anni della sua vita per edificare un rifugio sotterranneo per sopravvivere alla fine del mondo, ma prima uccide i suoi famigliari e dopo essere stato scoperto dalle forze dell'ordine, si spara e firma la fine della sua esistenza.

 

Aveva costruito un bunker sottoterra, nascosto nei boschi di North Bend, una cittadina poco distante dalla città di Seattle. La Police lo ha trovato proprio dentro al suo rifugio mentre cercavano di catturarlo in seguito all'omicidio della moglie quarantenne e della figlia di appena diciotto anni. I loro cadaveri sono stati scoperti in un incedio scoppiato proprio nell'abitazione della famiglia.

 

Le forze dell'ordine hanno inseguito l'uomo fino al bunker, dove si è rifugiato per nascondersi. Le autorità hanno circondato la zona e hanno aperto una trattativa in quanto l'uomo minacciata di suicidarsi con un fucile. La trattiva è durata circa 22 ore guidata dai

americani. Sono stati usati anche i gas lacrimogeni per indurre Peter Keller ad uscire dalla tana.

 

Ma l'uomo non si è consegnato alla polizia e ha deciso di farla finita.

 

Dopo aver portato via il corpo dell'uomo, gli agenti hanno trovato un bunker ultra fornito con cibo, vestiti, armi, mezzi di sopravvivenza e una struttura dell'alloggio molto sofisticata.

 

 

 

 


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