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Ue: "Rifiuti in Campania sono una vergogna"

 BRUXELLES - Presi come siamo da tutt'altro genere di problemi, ci siamo quasi dimenticati di un'altra emergenza endemica del nostro paese, quella dei rifiuti.

Ue: "Rifiuti in Campania sono una vergogna"

 

BRUXELLES - Presi come siamo da tutt'altro genere di problemi, ci siamo quasi dimenticati di un'altra emergenza endemica del nostro paese, quella dei rifiuti. Che poi, è sbagliato parlare di "emergenza nazionale", visto che il problema riguarda, in realtà, una sola regione: la Campania. Per fortuna a Napoli e nelle altre zone interessate dal problema non si stanno vivendo le stesse scene di qualche mese fa, quando la "monnezza" era praticamente ovunque e smaltirla era impossibile. Ma per quanto può andare avanti questa situazione di normalità"? "Molto poco", secondo il commissario europeo all'Ambiente Janez Potocnik, che ha spiegato alla commissione petizioni dell'Europarlamento lo stato delle cose.

 

VERGOGNA - Senza troppi giri di parole, il commissario polacco ha definito "una vergogna" la situazione dei rifiuti in Campania. "Una vergogna che va avanti da anni e per cui non ci saranno soluzioni veloci", sono state le sue testuali parole. E del resto, come dargli torto? I lavori per i termovalorizzatori sono fermi (per quello di Napoli Est, tra l'altro osteggiato anche dal Comune, non si è fatto avanti nessuno); la raccolta differenziata è poco diffusa, la discarica di Chiaiano è chiusa e quella di Terzigno va verso la saturazione. In uno scenario del genere è obiettivamente difficile essere ottimisti. L'Italia rischia nuove sanzioni dall'Ue e Napoli rischia di ritrovarsi con "monnezza" disseminata dappertutto. A meno che i politici e la società civile campana non abbiano un improvviso scatto d'orgoglio e decidano, tutti insieme, che è davvero l'ora di trovare una soluzione definitiva.

 

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