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Un capodanno tragico per i nostri amici animali

La notte di San Silvestro è una delle notti più amate non solo in Italia ma anche nel resto del mondo.

La notte di San Silvestro è una delle notti più amate non solo in Italia ma anche nel resto del mondo. Ma lo stesso non si può dire per i nostri amici animali. Nella notte che introduce il nuovo anno, infatti, vi è la cattiva usanza (per non dire barbarie) di far espolodere una miriade di fuochi di artificio e botti vari da far invidia alla guerra nel golfo. Il problema viene dal fatto che gli animali hanno un udito più sensibile e, per la paura dei rumori, parecchi di essi muoiono di infarto oppure incappano in incidenti mortali. Nella notte di San Silvestro si stima che ben 5 mila animali tra cui gatti, cani, cavalli, roditori, uccelli, polli hanno perso la vita a causa dello spavento causato dai rumori provocati dai petardi. Diverse città avevano deciso di vietarli per tutelare la salute dei nostri animali; ma il divieto è stato nella maggior parte dei casi disatteso. L'Aida, Associazione Italiana Difesa Animali, nei giorni precedenti il capodanno, aveva lanciato invano l'allarme; considerando il fatto che sono 7 milioni le famiglie in Italia che hanno almeno un animale per un totale di 50 milioni di animali; come sempre quando si tratta di cose così serie l'italiano non ci sente e sono i nostri più fedeli amici a rimetterci la vita.

 

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