David Cameron si candida a diventare il maggiore sostenitore dell'ingresso della Turchia nell'Unione Europea e da Ankara attacca i pregiudizi di francesi e tedeschi esprimendo la sua "rabbia" di fronte agli ostacoli continuamente sollevati contro l'adesione turca. La Commissione europea apprezza l'iniziativa del premier britannico ma a Parigi e a Berlino non gradiscono. Il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle da Istanbul afferma che la Turchia ha certamente un posto in Europa ma non necessariamente nell'Ue aggiungendo che il negoziato in corso è un processo aperto e senza conclusioni automatiche. In realtà il confronto è fra due diverse visioni dell'Europa: una dinamica, aperta e internazionale, l'altra preoccupata degli equilibri interni e della protezione degli interessi nazionali. L'Italia, da sempre favorevole all'adesione turca, da che parte sta?