Università: Brera 2, il disagio
Nel 1998 nasce in viale Marche la sede distaccata dell’Accademia di Belle Arti di Brera, la cosiddetta Brera2.
Nel 1998 nasce in viale Marche la sede distaccata dell’Accademia di Belle Arti di Brera, la cosiddetta Brera2. Composta dalle scuole di Nuove Tecnologie dell’Arte e Progettazione Artistica per l’Impresa, la succursale viene collocata al secondo e terzo piano del fatiscente istituto tecnico Zappa. Presentata come la scuola del futuro, Brera2 vanta sempre più iscritti, raggiungendo ad oggi quasi 1'000 allievi. La situazione è diventata però insostenibile; le lezioni sono irregolari e sovraffollate, i computer e il materiale didattico scarseggia, i docenti a contratto non sono pagati con puntualità. Eppure le tasse scolastiche non diminuiscono, di chi è la colpa? Cattiva gestione dei fondi da parte di Brera, tagli del Ministero dell’Istruzione, le solite ruberie all’italiana? A marzo dell’anno scorso gli studenti di Brera2, insieme ai docenti e ai tecnici, davanti all’ennesima minaccia di tagli si mobilitano. La protesta è capitanata da un infuocato Francesco Berardi alias Bifo, ex leader studentesco nel 1977 e oggi docente a contratto a Brera. Ma finito l’entusiasmo della protesta, gli studenti rimangono ancora senza risposte e ad oggi nulla sembra essere cambiato.
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