Università: ecco le lauree che sopravvivono alla crisi
Le lauree richieste dalle aziende - Ieri abbiamo parlato dell'allarme disoccupazione in Italia: i giovani senza lavoro, purtroppo, sono in netto aumento, complice la crisi (leggi).
Le lauree richieste dalle aziende - Ieri abbiamo parlato dell'allarme disoccupazione in Italia: i giovani senza lavoro, purtroppo, sono in netto aumento, complice la crisi (leggi). E se prima bastava un "pezzo di carta", una laurea, per essere preso in considerazione e avere un futuro migliore di tanti altri, adesso anche la laurea, in tempi di crisi, non può far miracoli. Infatti, sarebbe meglio scegliere un università che assicuri un briciolo di futuro, come dimostra uno studio di Unioncamere, presentato a Job&Orienta, il salone nazione dell'orientamento tra scuola e lavoro, a Verona. I dati parlano chiaro: la maggior parte delle assunzioni premia chi sceglie un indirizzo accademico economico-sociale o ingegneristico, che dominano il totale delle assunzioni con il 66% della domanda. Non male nemmeno i diplomi nel ramo amministrativo-commerciale o industriale, che premiano il 54% di quelli che li preferiscono a indirizzi di studio più canonici. Dunque, in questo mondo di crisi, le imprese, quali lauree chiedono? Sicuramente quelle ad indirizzo economico-sociale, con oltre 25mila richieste di assunzione, in aumento del 12% rispetto al 2010. C'è da considerare anche il successo di ingegneria e architettura, una laurea con un largo bacino di soggetti al quale le aziende possono attingere per i 23.600 nuovi ingressi previsti nel 2011, un incremento del 9% rispetto allo scorso anno. Anche in area scientifica si segnala una crescita dell'11%, con circa 7mila assunzioni. Le aziende cercano meno gli avvocati, eppure giurisprudenza è in crescita del 37% rispetto allo scorso anno, a fronte di 1,400 entrate programmatiche. In chiusura l'area medica e sanitaria, con oltre 8.600 entrate previste (il 12% del totale) e un aumento del 2% rispetto al 2010. E tutti gli amanti delle discipline umanistiche con la passione per le lettere? Per loro le notizie non sono delle migliori: vi è infatti una flessione del 6% rispetto al 2010 con poco più di 8mila le entrate previste.
E le professioni più richieste? Sono quelle degli infermieri, banchieri, sviluppatori di software e progettisti meccanici. Sempre tra i primi dieci "più ricercati" troviamo anche addetti amministrativi e contabili, farmacisti, programmatori informatici e operatori commerciali.
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