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Uranio impoverito: soldatessa contrae tumore

Si sa da tempo che l'uranio impoverito usato per certi tipi di missili può avere conseguenze sulla salute.

Soldatessa contrae tumore dopo aver usato armi all'uranio impoverito

Si sa da tempo che l'uranio impoverito usato per certi tipi di missili può avere conseguenze sulla salute. E si sa anche che facendo un mestiere come quello del soldato i rischi sono sempre dietro l'angolo: si lavora consapevolmente in un ambiente che può provocare incidenti e patologie anche mortali. Ma forse molti giovani volontari sono stati disinformati e tranquillizzati sull'uso di certi armamenti: è il caso di un soldatessa ammalatasi di cancro che in un lettera al sito www.vittimeuranio.com dice: “Sono un caporal maggiore ho 28 anni e da qualche mese ho soperto di avere un linfoma di Hodgkin. Sono in cura presso l’ospedale oncologico di Cagliari. Per circa due anni e mezzo ho prestato servizio al poligono interforze di Perdasdefogu, e non nego che tutti i medici, alla scoperta della mia malattia, mi hanno chiesto proprio se fossi stata in quella zona”. Il caso riporta alla vicenda di Valery Melis, soldato morto dello stesso tipo di linfoma nel 2004, provocato dall'esposizione prolungata all'uranio impoverito. Si stima che ad oggi i soldati ammalatisi a seguito del contatto con questi tipi di arma siano circa 3000. Ingenuità di chi va volontario con fiducia e ciecamente o disinformazione? O entrambe le cose? L'uranio impoverito, è ormai provato, ha un potenziale radioattivo sufficiente a provocare patologie tumorali. Come è possibile che in almeno 10 anni di informazione al riguardo ci si stupisca ancora?

L'elemento che sorprende è proprio la sorpresa di chi scientemente si è messo nelle mani della morte e ora ne paga le conseguenze. D'altronde forse tutta questa informazione sì, c'è stata, ma è stata anche ben pilotata, soffocata e ridimensionata, cosicché basta un pizzico di ingenuità da parte di un giovane convinto di voler servire le forze armate, per finire nella fossa dei leoni. Ma c'è dell'altro: quando si parla di uranio impoverito nessuno parla mai dei morti, degli ammalati e dei bambini deformi ci sono stati nelle zone bombardate: “guerre giuste” e “missioni di pace” hanno evidentemente il potere, attraverso i nostri canali di libera informazione, di togliere la radioattività.

 

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